LA STRANA GRAVIDANZA DI UN’ADDOTTA

LA STRANA GRAVIDANZA DI UN’ADDOTTA

Oggi vorrei parlarvi dei ricordi che un addotto o un ex addotto può avere quando sente parlare di certe situazioni quale nel suo inconscio scaturiscono dei flash, delle foto dove lui si trova nelle situazioni simili a quella di quale si parla ma di quale lui non si ricorda o pure non sa ne meno di averli passate.
Io non ho conosciuto professor Malanga di persona pero ho parlato con lui perche grazie a le sue scoperte che non si ha mai stancato di farle conoscere alla gente, io mi sono liberata dagli alieni. Per approfondire come si fa per liberarmi o per essere sicura com’è coretto controllarmi ascolto le sue conferenze quando prendo un può di tempo libero. E bello perche quanto difficile è l’argomento di quale si occupa per spiegarlo lui sa farlo in un modo in quale solo se non lo voi capire non lo capirai. Quando parla lui è tutto semplice, ti trovi a dire: aaa, ecco come devo fare in questa situazione.
Come di solito, un giorno, ho trovato una sua conferenza, quella del 2010 a Palermo, ho alzato il volume e mentre facevo altre cose in casa ascoltavo con attenzione quello che diceva. In un certo punto arriva a spiegare perche lui a scelto di fare il test di autovalutazione e perche quelle domande che sembrano molto diverse e lontane dal fenomeno di adozione sono importante.
Lui leggeva le domande e le risposte che una signora i le ha mandate via mail, per farci capire meglio il motivo per quale ha scelte proprio quelle. Quando arrivò alla domanda dove ti chiede se hai mai sognato dei bambini piccoli che erano i tuoi io mi ricordai che anche io ho avuto un sonno dove degli esseri biondi con delle camicie bianche sono venuti a casa mia per farmi vedere un bimbo bellissimo che dicevano che era mio. In quel momento ho rivisto la faccia di quel bimbo che era come ho detto di una bellezza indescrivibile e quale sentivo che era veramente mio. Ma c’è del altro, perche sempre quando pensavo a lui vedevo a canto a lui un altro bimbo, un rettile che anche quella so che era mio, solo che loro, questo bimbo, non sono mai venuti a farmelo vedere anche se io nel mio inconscio sapevo che era mio, ma non mi ricordavo come mai anche quello era mio, quando ho partorito una cosa del genere?. Bene, questa volta mi sono ricordata anche perche in altre conferenze Corrado dice che i bambini degli addotti passano delle cose incredibile, cose che possono passare come veri miracoli, invece, nelle situazioni simili altri muoiono. Bene ieri io ho avuto questo tipo di flash dove ho visto quando e come ho partorito quel essere. Ho chiamato Dorica, la collaboratrice del professore per parlare con lei perche il mio dolore era troppo grande e ho pianto tanto perche in quell’momento ho capito un altro episodio scuro della mia esistenza a quale non potevo dare un senso, non potevo spiegare le strane situazioni passate.
Bene ecco cosa è successo: ero incinta con mio figlio. Quella gravidanza, che per altro succedeva nel periodo scuro del comunismo dove non dovevi abortire perche andavi in galera, fu una cosa unica e particolare a quale ne meno i dottori non sono stati riusciti a dare una risposta, una spiegazione. 31 anni fa non si conoscevano le cose che si conoscono oggi e ne meno le apparecchiature non erano molte. Io ero incinta e nei primi quattro messi non ho avuto nessun disturbo, niente. Ero molto contenta che la mia gravidanza va cosi bene solo che dopo i quattro messi ha iniziato il calvario. Non potevo mangiare niente a parte cipolla rosolata con pomodoro sopra e poi cioccolato. Se mangiavo qualsiasi altra cosa buttavo tutto fuori. Ero diventata magra da spaventarsi, non riuscivo a dormire normale. Per il resto dei altri cinque messi il mio sonno era nella posizione seduta. Sentivo questo bimbo che mi stava nello stomaco e mi provocava l’asfissia, sul mio corpo mi erano cresciuti pelli neri e lunghi, io che non avevo nessun filo, appena camminavo e stavo molto male. I dottori mi hanno detto che ho una gravidanza tossica e che mi passera tutto una volta partorito il bimbo.
Quando ho compiuto otto messi la seguente settimana non riuscivo più a dormire bene. Due giorni prima di compiere otto messi e sei giorni passai la notte in piedi vicino al calorifero. Avevo un male dentro di me inspiegabile ma non mi faceva male niente, non avevo alcun dolore. Nel giorno in cui ho compiuto otto messi e sei giorni al mattino dopo le mie camminate nella stanza tutta la notte sento che sui miei piedi scorre un liquido caldo. Mi spavento perche pensavo che è sangue invece no, era il liquido amniotico che io ho perso. Chiamo l’ambulanza e vado nel ospedale per partorire. Arrivo li, mi consulta un medico e mi dice che devo ancora aspettare qualche ora fino al parto. Nel fra tempo mi hanno fato flebo e mi hanno messo 2 kg di glucosio perche mi hanno detto che nella loro carriera di 40 anni non hanno mai visto una donna cosi giovane e senza potere come ero io, senza essere malata di niente. Arriva la mia ora e partorisco mio figlio che nasce in condizioni incredibili. Il cordone ombelicale era in torno al colo e lui doveva essere morto da tempo invece lui spirava, era bene. Io a casa ho perso liquido che era trasparente come l’acqua solo che mio figlio stava in un altro liquido verde, con un odore particolare e nasce con un segno in torno al occhio sinistro. Io chiedo al medico com’è possibile di avere un liquido verde quando quello che ho perso a casa e per tutta la mia attesa nel ospedale era come l’acqua? Da dove venivano due liquidi diversi? Nessuno mi ha mai risposto e ne meno io non sapevo che cosa poteva essere. I medici lo hanno portato in un altro reparto perche io ero molto debole. Dopo due ore dal parto, tempo in quale ho dormito, mi sono alzata e ho mangiato come una dannata, sono andata dal medico per chiede di darmi qualcosa per il pelo che mi copriva il corpo solo che vedo con stupore che quella foresta cadeva da sola quando passavi con la mano sopra solo che mi lasciava la sensazione di grattarmi e la mia pelle era molto fine, si rompeva a qualsiasi contatto. Era un medico vecchio, con tanti anni di carierà nelle spalle pero anche lui era spaventato per me. Mi chiamava “figlia mia” e mi diceva che io sono un caso che nessuno ha mai visto. Lui molto saggio mi ha dato una pomata che io ho utilizzato solo una volta perche poi tutto mi ha passato.
Quando vado a vedere mio figlio sono rimasta delusa. Era molto piccolo, pieno di peli su la faccia, con capelli neri lunghi, la pelle abbronzata e occhi azzurri. Occhi azzurri??? E chi ha occhi azzurri nelle nostre famiglie? Nessuno. Non avevo nessun sentimento materno per lui. Era come se fossi il mio fratello o un mio amico. L’ho guardo e i dico alla infermiera che quell’brutto non è mio figlio. Lei mi chiede che numero avevo sul medaglione legato alla mano. Lei guarda quello che era sul letto e mi dice: “signora questo è suo figlio”. Bene, l’ho accetto ma solo perche mi faceva la penna perche era troppo brutto. Non avevo latte per poter allattarlo pero mi ha aiutato una zingara che ha partorito anche lei nello stesso giorno e lo prendeva lei per darli da mangiare. Questa bellissima ragazza che aveva 25 anni e 5 figli mi dice:” questo segno di tuo figlio i passerà se tu metti del tuo latte su di lui.” Latte che fa sparire un tipo di neo con quale nasci mi sembrava un può troppo fantasioso, pero l’ho fatto. Tutti mi chiedevano che cosa era quel segno sul viso di mio figlio, ma io non riuscivo a spiegare. Era un segno. Ho seguito l’indicazioni della ragazza zingara e in una settimana mio figlio non aveva più quel segno e anche la sua faccia diventò bianca. I capelli neri e lunghi che aveva i sono caduti e in due messi occhi sono diventati marroni e i capelli biondi. Dopo tre ani anche i capelli sono diventati castani.
Dopo una settimana arrivo a casa e inizio a capire cosa dovevo fare nei miei pani di mamma. Ma dopo un’altra settimana inizio a sentire un strano odore che usciva dai miei genitali. Chiedo e tutti cosa può essere e mi dicono che è una cosa normale dopo il parto perche l’organismo si deve pulire da solo. Bene sono stata un messe e mezzo dal parto in quelle condizioni fin quando ho iniziato a sentirmi male. Mi faceva male la pancia. Ho chiamato ambulanza che mi ha portato nel ospedale dove trovo lo stesso dottore con quale ho partorito. Lui mi guarda e mi dice che mi deve fare un piccolo intervento chirurgico subito. Tutti i parti e tutti i interventi ginecologici erano sotto controllo di un poliziotto che aveva anche lui camice bianco solo che lui non faceva niente, assisteva solo. Ero curiosa di sapere di più pero era come una specie di complotto, nessuno voleva parlare, nessuno mi voleva dire che cosa ho. Dopo l’intervento mi portarono nel salone e hanno iniziato a farmi antibiotico da 4 in 4 ore. La sola spiegazione fu:”tu hai setticemia e dovevi essere già morta. Nel tuo sangue è solo pus e dentro di te abbiamo prelevato una placenta di un bimbo.” Niente in più. Ma come placenta di un bimbo quando la placenta del mio figlio era uscita dopo la sua nascita? Di chi era questa placenta? Come mai avevo setticemia da quasi due messi ed ero ancora in piedi?
Comunque dopo due settimane sono uscita dal ospedale e poi tutto era normale. Ma dopo tre mesi dalla nascita di mio figlio arrivarono a casa mia dei poliziotti che mi hanno detto di andare con loro perche li devo raccontare delle cose. Io ignara di tutto, vado. Mi portano nella loro sede con mio figlio in braccia, mi mettono davanti a una scrivania e mi dicono di iniziare a scrivere cosa ho fatto. Io ridendo e li chiedo:”e che cosa ho fatto? In che senso ti interessa che cosa ho fatto?” Loro freddi e inumani come la morte mi dicono:” ci devi raccontare chi ti ha fatto l’aborto? Con che tipo di strumenti fu stato fatto, da chi e dove?” Aborto? Scusa ma quale aborto. Io ho partorito di appena tre messi e non ho avuto altri rapporti con mio marito in questo periodo perche sono stata male. No, loro non volevano credere e capire quello che li stavo dicendo. Per loro ero una donna che ha abortito, ha ucciso suo figlio, e non ha rispettato la legge. Dovevo essere giudicata subito e dovevo stare 5-6 anni in prigione per una cosa mai commessa. Non riuscivo a credere. Era un incubo. Mio figlio piangeva, aveva fame e dovevo cambiarlo, ma a loro non interessava questo. Io ero un assassina. Si, bello, un assassina che viene con il suo figlio in braccia e piange perche non l’ha vuole lasciare da solo. Loro insistevano che io devo scrivere tutto quello che loro mi dicevano, io dovevo scrivere come volevano loro. Mi sono rifiutata. Ho detto si, io scrivo tutto ma cosi come sono successe le cose non come volete voi. Mi hanno messo davanti diversi strumenti che mi sembravano strumenti di tortura della inquisizione, dai quale io dovevo individuare con quale mi fu stato fatto l’aborto. Nel fra tempo entra nella stanza un generale per prendere qualcosa e si ha fermato un attimo perche forse i sembrava inedito il fatto che io non avevo paura. Stavo fiera con il mio bambino in braccia e affrontavo con coraggio quei “uomini” programmati per metterti paura e quale ti obbligavano a dire quello che vogliono loro. Loro mi dicevano:”dai scrivi: il sottoscritta..come ti chiamai?” Io ho detto il mio nome e cognome e in quel momento il generale a detto: fermi. Ho finalmente un sollievo per me. E poi si piega verso di me e mi chiede: sei figlia di….? Io dico:si. Era la prima volta quando ho riconosciuto che ero la figlia di un noto personaggio in quei tempi perche di solito dicevo no, non lo conosco, solo perche volevo fare qualcosa non nel ombra del mio padre che era conosciuto in tutto il paese per il suo lavoro, ma perche ero io capace di fare qualcosa. E questa cosa mi ha salvata. Il generale ha scritto una bella spiegazione cosi come io ho raccontato e dopo un giorno di calvario sono tornata a casa.
Bene adesso vi chiederete che legame è tra i addotti e questo mio racconto. E c’è e anche tanto perche la conferenza di Corrado che io ho ascoltato, mi ha fatto ricordare quello che è successo veramente dopo la nascita del mio figlio quale si è trasformato in un bel’uomo in questi anni. Non e più brutto anzi..
Adesso ve lo spiego. Dopo il parto incredibile del mio figlio sfinita e priva di forza mi sono addormentata. In quel momento arrivano loro. Erano tre grigi che mi prendono e mi portano dentro una luce con il mio letto del ospedale. Da li arrivai in una stanza buia pero illuminata da una grossa lampada che fu posizionata su un tavolo di ginecologia. Mi hanno messo su quel tavolo e in quel momento nella stanza entrano i rettili. Erano due che stavano dietro i greggi e guardavano. Io li, ho partorito quel essere rettile che loro hanno preso, lo hanno guardato e poi sono partiti con lui senza farmelo vedere solo che io sono andata dietro di loro e l’ho visto. Non mi faceva schifo, anzi ho sentito molto amore per lui proprio perche era diverso e mi faceva pena. Quando io ho corso dietro di loro i piccolini grigi erano disperati. Non sapevano cosa devono fare e per loro la più buona cosa fu di riportarmi indietro. Ecco la spiegazione per la seconda placenta che era rimasta dentro di me e quale nel decorso a due messi ha iniziato a marcire provocando setticemia. Vedete e questo che fanno loro. Ti distruggono la vita. Tu non lo sai fin che non conosci un Malnga che ti apre il cervello e voi non credete perche la realtà e più forte e fantastica della fantasia stessa.

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3 commenti (+add yours?)
marisa
nov 03, 2011 @ 00:16:02 [Edit]

Carissima Gabriela, come mamma hai passato una esperienza terribile, come donna e come essere umano; non solo per quanto ti hanno fatto gli alieni ma per
l’ignoranza degli uomini che moltiplicano le sofferenze di chi ha la sfortuna di capitare in certe esperienze. Con affetto, Marisa.

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Veronica
nov 07, 2011 @ 20:12:29 [Edit]

Cara Gabriela, sei forte a raccontare una storia del genere. Lo sto capendo da poco, loro portano solo male.
Saluti da Veronica.

REPLICA
Gabriela Dobrescu
nov 08, 2011 @ 16:40:51 [Edit]

grazie veronica. a dire il vero, questo non è ne meno la minima parte di tutto quello che ho sofferto. quello che mi è capitato supera con molto quello che in generale si sa o si immagina.

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