Ecco perché viviamo negli ultimi giorni

CAPITOLO 16

ECCO PERCHE VIVIAMO NEGLI ULTIMI GIORNI…

Tutte le scritture antiche ci parlano di grandi sconvolgimenti e grandi catastrofi che la terra ha subito nel percorso della sua evoluzione e con tutto ciò gli scienziati non vogliono accettare che tale eventi succedono da sempre con grande precisione con una regolarità straordinaria nei periodi stabiliti e che tutto si ripete in un cerchio senza fine da millenni.

Anche la Bibbia ci parla di grandi terremoti, della comparsa di stelle brillanti come il sole, di eclissi di sole quando fu buio a mezzogiorno, di giorni quando il sole non tramonto per tutto il giorno, dell’invasioni d’insetti e animali, di acqua amara e rossiccia che non si poteva bere, di pioggia anomale e di un grande diluvio universale.

Tutti questi cataclismi e fenomeni celesti insoliti, succedevano per la colpa degli dèi o di Dio.

Nelle tavolette sumere della creazione, ci viene detto che anche gli dèi erano spaventati, tremavano e si ritirarono nei cieli quando il diluvio inizio. Nemmeno loro non potevano sollevare l’umanità di questo grande cataclisma che sconvolse la terra, ma riuscirono a conservare un seme umano, quello che nella Bibbia viene chiamato Noè. In queste scritture sumere ci viene detto che gli dèi non volevano aiutare gli uomini per salvarsi. Loro hanno deciso di non dire a nessuno di quello che doveva venire. Uno solo  tra tutti gli dèi, quello che ha creato la razza umana ha voluto salvare qualcuno tra di noi: Enki, il serpente. Dio, o gli dèi sapevano di questo fenomeno molto prima del suo inizio, e cosi Enki avverti e aiutò in tempo l’uomo scelto da lui per poter costruire la sua imbarcazione. Gli dèi sapevano prima del grande cataclisma perche questi fenomeni che sconvolsero la terra sono ciclici, si ripetono periodicamente, cosi come anche il libro di Eclesiaste lo conferma “qualche volta si sente dire: Ecco, questa è una cosa nuova. Ma questa fu già nei secoli che furono prima di noi”, “Ciò che è già e stato, è, ciò che sarà, già fu. Dio riporta sempre ciò che e scomparso”.

Del diluvio parla anche Epopea di Gilgamesh solo che li, uomo salvato, si chiama Utanapishtim. Anche li viene descritta la decisione degli dèi di non avvisare gli uomini del cataclisma pero Ea – Enki parla con una famiglia e gli spiega cosa deve fare per sopravvivere al grande catastrofe. Questo personaggio scelto “era creato con la carne degli dèi e degli uomini”, in poche parole era uguale a Gilgamesh, re di Uruck, che era un semideo. Di questa cosa parleremo più avanti per capire perche il seme salvato dagli dèi era dalla stirpe di tutte due le razze. Comunque questo grande cataclisma che viene descritto i tutte le antiche scritture non può essere un invenzione. Sarebbe impossibile pensare che tutti gli uomini hanno raccontato la stessa cosa in tutte le culture antiche salvo se questa cosa non sia accaduta veramente. Un’altra possibilità sarebbe, secondo me molto più probabile, anche se detta cosi su due piedi da un dilettante può sembrare un’utopia. Sappiamo che, secondo tutte le scritture antiche che raccontano della vita del uomo sulla terra, esisteva un solo popolo e una sola lingua su tutto il pianeta. Il grande cataclisma a diviso gli uomini facendo che ogni famiglia o gruppo a dovuto per forza fuggire in diverse posti per salvarsi. Obbligati a restare li, uomini hanno ripreso la loro vita nelle condizioni difficili che erano creati dal diluvio. I sopravissuti sono andati e le nuove generazione non hanno dimenticato di raccontare della grande tragedia che ha colpito la loro terra e per quale furono obbligati a vagare nei posti nuovi, sconosciuti. Andare via dal luogo natale non li ha fatto dimenticare le tradizioni, i costumi e i posti particolari dove hanno vissuto. Forse è questa la spiegazione della comparsa delle più grandi civiltà che sembrano arrivare dal nulla come quella egizia, sumera, micenea, tebana, sarda o troiana. Tutti questi popoli venivano da un luogo comune: Europa del est. La sola catastrofe che ha colpito la terra e di quale scienziati hanno portato le prove incontestabili del’esistenza del diluvio è la formazione del Mar Nero che a quei tempi si chiamava cosi come abbiamo già detto Mar Maggiore. Tutte queste civiltà comparse dopo il diluvio provengono da un solo posto: Atlantide. Pare impossibile pensare che la grande isola descritta da Platone poteva esistere nel posto dove oggi si trova Mar Nero perche tutti credono che da queste parti non esisteva niente a quei tempi. Si, ci credo che non abbiamo nessuna testimonianza di quei tempi gloriosi perche il grande impero romano ha distrutto tutto quello che era rimasto in piedi e poi ha preso lui l’identità e passato di quei popoli dei giganti. L’uomo non è mai stato un povero aborigeno che attraverso diverse età come quella della pietra, bronzo, rame a iniziato a evolvere. Non è vero. L’uomo sapeva fare tante cose senza l’aiuto della tecnologia. La tecnologia era opera degli dèi. L’uomo sapeva fare tutto con la sua volontà, con il suo potere. Gli dèi lo hanno ingannato e cosi attraverso modificazioni genetiche hanno creato noi, invece l’uomo grande quello che abitava nelle montagne e costruiva tutto in pietra fu distrutto dagli dèi. Il regresso degli uomini era per primo la perdita della coscienza che li fecce dimenticare la conoscenza di sé stessi e la seconda era legata dalla prima perche perdendo la conoscenza di sé stessi non sapeva costruire niente in altro modo e non potevano comunicare telepaticamente. La tecnologia era veramente sconosciuta al uomo e cosi fu obbligato a imparare la tecnologia degli dèi nel cambio del’anima. Le grandi opere del antichità sono opera degli dèi. Quelle che volevano copiare le prime sono opera degli uomini, cioè noi, perche noi volevamo una civiltà come quella degli dèi pero l’uomo non era capace di costruire tale cose. Tutto quello che uomo ha costruito dopo non è rimasto in piedi anche se le costruzioni sono state fate sopra quelle che erano prima. I giganti hanno costruito le loro città nei punti precisi del pianeta. Le grande opere megalitiche sono la loro opera. Dopo il diluvio sono gli dèi che hanno ricostruito tutto sopra le prime perche l’uomo rimasto che era modificato e non era capace di rifare quello che i loro antenati hanno costruito.

Sicuramente e difficile credere quello che io affermo pero sono sicura che non sbaglio. Sono troppe cose che non tornano. I nostri aguzzini hanno fatto di tutto per allontanare le ricerche in questi posti perche se la verità esce fuori, l’uomo non potrà mai essere domato da loro. Tutte le culture del mondo hanno un passato solo qua in Europa del est tutte le testimonianze sono sparite come se nessuno non ha mai abitato in questi luoghi anche se sono popoli quale non rinunciano ad affermare che loro sono qua da sempre. Perché? Sono pazzi, non sanno quello che affermano o pure sono sicuri che i loro antenati non hanno mentito? Loro sanno che anche se niente di scritto non è rimasto, dentro di loro la coscienza opera delle cose incredibile perche la radice non si dimentica. Se uno è vicino alla sua radice non dimentica mai da dove viene anche se i sforzi per farlo dimenticare non hanno fine.

Io credo che conoscere il vero passato è importante cosi come sonno sicura che da nessuna parte del mondo non fu negato come da questi parti. Sicuramente è difficile portare alla luce la verità ma questo non significa che alla fine la luce non verrà fuori perché il suo potere è cosi grande che sopraffarà tutto. Vedete solo pensare che gli greci erano un popolo del mare non sta in piedi. Poi tutti i posti dove sono passate le vicende degli dèi girano in torno al Danubio, al Mar Maggiore, al Golfo che era il golfo del Danubio e non il Golfo Persico e intorno alla terra di Bassarabia che è la regione della Moldavia rumena spezzata in due dal impero russo e non la penisola Araba di oggi. Comunque torneremo presto su questi argomenti.

Non credo che il diluvio a spezzato via tutta la razza umana a parte questa famiglia salvata dagli dèi. Sicuramente il salvataggio era importante per questo ramo degli uomini per gli dèi. Vediamo in tanto come fu salvata parte della razza umana dagli dèi.

La costruzione del arca che Noè doveva fare, non creo domande per gli altri uomini, probabilmente perche Noè o si occupava sempre di costruire imbarcazioni, o perche era Dio stesso che coordinava il progetto o pure perché nessuno non credeva in queste teorie catastrofiche. Un può come nei giorni nostri quando i catastrofisti dicono che nel 2012 sarà un grande cataclisma da quale l’umanità uscirà quasi distrutta invece altri vanno tranquilli a fare le loro faccende giornaliere senza girare ne pure la testa e chiedersi: e se fosse vero? Non si chiedono perché i potenti hanno costruito il bunker per la sopravvivenza in Norvegia. Mi pare lo stesso scenario: Noè e la sua arca di quale probabilmente tutti ridevano. Sicuramente Noè da solo non poteva costruire una nave di quelle proporzioni. La descrizione che ci fa la Bibbia, L’epopea di Gilgamesh e le scritture sumere non ci lasciano dubbi che a posto di una nave era una specie di sommergibile. La lunghezza era impressionante, quasi 150 metri e la larghezza 30 metri, composta di celle compartimentale. Aveva tre piani, inferiore, medio e superiore che terminavano con un tetto che aveva una porta, che come abbiamo visto, quando tutto fu caricato dentro, Dio stesso la chiuse dopo Noè. Questa tecnologia cosi avanzata non aveva niente a che fare con l’uomo primitivo d’allora. Per la costruzione di questa insolita imbarcazione fu utilizzato un legno resinoso che dopo la costruzione fu spalmato con bitume dentro e fuori. Tutta questa cura, per costruire una nave perfetta nei minimi dettagli, non lasciano dubbi sull’effetto devastante del cataclisma.

La Bibbia ci dice che Noè porto con se delle copie degli animali uccelli e piante di tutte le specie che esistevano sulla terra a quei tempi, ma solo le specie pure; vuol dire che si fece una selezione artificiale di tutto ciò che si voleva mantenere in seguito, cosi come i grandi hanno fatto con tutto quello che deve essere conservato nel bunker norvegese. Pensare che tutte queste centinaia di specie stavano nel arca e impossibile. In un’altra testimonianza del diluvio ci viene detto che Noè  porto con se semi di ogni specie, e questo mi sembra più plausibile: ovuli e sperma di ogni animale e semi di piante. Lo stesso come nel bunker norvegese dove sono preparate spazi che devono ospitare a parte la vita della terra, anche uomini: un milione di persone che sono forse tutta l’elite degli illuminati.

L’arca di Noè era un laboratorio genetico di conservare la vita terrestre. Noè con l’aiuto di Dio mantené salda la vita della terra, ed e questo il mistero del sotto marino scientifico di Noè. Vedete come la storia si ripete sempre? Anche nei giorni nostri succede la stessa cosa solo che tutti sono troppo presi con le cose giornaliere per vedere la realtà.

Se io ho ragione, allora tutto quello che Noe ha salvato nella sua arca proveniva dalla terra dell’Eden originale che esisteva in Europa, cosi come ho già detto. Tutta la selezione artificiale delle specie che dovevano essere mantenute su la terra che arca trasportava dopo il diluvio furono piantate nel oriente, nella terra della semiluna, il futuro Sumer, dove nacque il secondo Eden.

E il diluvio? La scienza ortodossa non vuole accettare una calamita di proporzioni universale, perche se dovessero accettare come prove inconfutabile migliaia di testimonianze che attestano l’esitanza di un diluvio universale, devono accettare anche la ciclicità con quale queste disastri colpiscono la terra.

Esistono probe tangibile che il diluvio sia realmente accaduto? Si, a centinaia, se gli archeologi quando compiano le loro ricerche non li fanno risalire al periodo di dopo il diluvio.

Nell’Alaska settentrionale, quando l’uomo cercava l’oro gli scavi hanno portato alla scoperta di migliaia di animali smembrati, sepolti insieme con sabbia, fango, vegetali, e fauna. Un scenario apocalittico di colossale carneficina. Gli esperti non possono spiegare come sono arrivati questi animali tipici abitanti delle zone temperate nella terra gelata di Alaska. Nelle Ande del sud d’America furono trovate trace di sedimenti marini a tremilaottocento metri altitudine. Nelle rovine di Tiahuanaco situate a quattromila metri altitudine furono trovate delle rovine appartenente a questa cultura sotto due metri di fango, di una alluvione di origine sconosciuta. Non lontano da Tiahuanaco, c’è lago Titicaca. Le sue acque sono leggermente salate e i pesci e i crostacei sono di provenienza oceanica, sotto la superficie del lago a 18 metri di profondità si trovano estese rovine simile alla cultura che esiste in superficie. Qualche anno fa in Bosnia in cima alle montagne sotto gli alberi cresciuti li, un archeologo dilettante ipotizzò che li dovevano essere sepolte delle piramide antiche. Malgrado la botta che presero gli scienziati davanti alla supposizione di un dilettante, tutto fu vero, le piramide esistono, sono più grande di quelle Egiziane e si trovano in stato  di sepoltura. Le piramide si trovano sotto uno strato di fango e sabbia marina e i crostacei di origine oceanica si trovano in abbondanza. Se qualche scienziato ci dice ancora che la piccola montagna insieme con la piramide in cima  emerse dal mare come dicono di solito lo invito gentilmente di andare a fare un altro mestiere. Volutamente questa grande scoperta e stata ignorata, perche una tale testimonianza rovescerà tutte le loro teorie, e la storia dell’umanità dovrebbe essere riscritta. Le piramide di Bosnia sono la testimonianza assoluta del’esistenza di un cataclisma come il diluvio e di esistenza di una civiltà progredita che esisteva in questi posti in quei tempi. Questa scoperta, finalmente può abbattere il muro che la scienza ha costruito intorno alla verità. Dell’esistenza del diluvio non mancano le testimonianze scritte dai popoli antichi su tutta la terra. La Bibbia cosi come tanti altri testi antichi ci mettono al’attenzione il tragico evento, quale per il nostro futuro non merita d’essere trascurato. Tantissime scoperte archeologiche che testimoniano esistenza di cataclismi subite dalla terra, sono volutamente nascoste dalla scienza, volutamente non si fa nessun sforzo per farli conoscere alla gente, al contrario vengono contraffate o scartate come prove fuori posto, perche riconoscere l’esistenza di tali eventi significherebbe la sconfitta di questi scienziati e delle loro teorie.

La bibbia parla anche di un altro evento che ha sconvolto l’umanità: passaggio di una grande stella nei pressi della terra.

I uomini antichi conoscevano l’effetto devastante del passaggio di questo corpo celeste  ed e per questo che ci hanno lasciato cosi tante testimonianze, spiegazioni e consigli, per prepararci in qualche modo, avvertirci dei grandi cambiamenti che il suo passaggio comporta per l’intera umanità.

Quando abbiamo parlato del diluvio universale, abbiamo detto che questi cataclismi subiti dalla terra, hanno una ciclicità precisa. Sono tante persone che non vogliono credere nelle parole dei antichi, ma ne meno la scienza non e d’accordo con una tale affermazione. Senza essere uno scienziato, pensando solo a quello che sento e guardando tutto quello che mi circonda, mi rendo conto che niente, di tutto quello che succede su questo pianeta, non e altro che ciclicità. Nessun fenomeno di tutto quello che ci circonda non e altro che un giro che si ripete da migliaia di anni, con grande precisione, e che tutto ciò era molto conosciuto nel antichità. Vi chiederete forse come mai i antichi erano a conoscenza di tale sapienza, e noi oggi con tutta la tecnologia di quale disponiamo non siamo capaci di scoprire certe cose. La risposta e semplice: loro vivevano in contatto diretto con natura e studiavano i astri, per ogni loro impresa. Ci sembra strano e tante volte ci viene da ridere vedendo tutto questa fatica che loro facevano per sapere cosa dicono i astri, pero non erano loro che sbagliavano, ma noi.

Vivere in contatto con natura non significa stare in bosco o sulla montagna, fuori nel aria aperta e con gli occhi alzati su le stelle. No. Vivere in contatto con natura significa tenere conto della ciclicità delle epoche, degli eventi, e di tutto quello che succede. Per esempio: sono giorni e mesi precisi quando si deve piantare e mietere, periodi precisi quando un uomo deve intraprendere un azione quale dipende sempre del allineamento dei astri, sono periodi quando succedono cataclismi, sono periodi quando sono guerre, quando la popolazione deve essere diminuita e c v.

Per gli antichi il giorno del Signore è un giorno catastrofico per tutta la terra e per i suoi abitanti. E il giorno in quale vengono creati nuovi cieli e nuova terra, e il giorno il quale niente non rimane com’era prima. Cambiano i cieli, cambia anche la terra. Questo giorno del signore per loro ha un altro significato che non ha niente a che fare con quello con cui ci ha abituati la chiesa.

Cosi come abbiamo visto in un altro capitolo, nelle scritture antiche i pianeti venivano personificate, tutte erano dèi possenti e grandi del universo. Il giorno del signore è un giorno particolare, è il giorno in cui nei presi della terra passa un grande corpo celeste, il più grande di tutti gli dèi del universo. Questo pianeta personificata in signore di tutti i pianeti, produce grandi sconvolgimenti, grandi catastrofe quando arriva nelle vicinanze della terra.

Nei cambiamenti celesti si notano per prima dei effetti strani che subiscono il sole e la luna per colpa del passaggio di questo corpo celeste che è il signore di tutti.

Uno tra i più conosciuti scienziati che ha descritto questo fenomeno per primo nei suoi libri basandosi su le traduzione delle tavolette sumere è Zacharia Sitchin. Lui dice che i sumeri chiamavano questo corpo celeste Nibiru e che era conosciuto come il pianeta degli dèi. La sua orbita ellittica, molto grande che esce dal nostro sistema solare fa che questo pianeta passa vicino alla terra ogni 3600 anni ed è per questo che la nostra generazione non l’ha conosce e dubita molto della saggezza dei popoli antichi quale sapevano con grande precisione del suo passaggio vicino a noi perché questa venuta ha causato sempre grandi cataclismi su la terra e forse anche su altre pianete del sistema solare. Nei libri della bibbia questo grande corpo celeste viene personificato, viene paragonato con la forza del creatore, degli dèi, quale danno o prendono la vita di tutto il creato.  Sicuramente il libro di Giobbe e Salmi sono inni che antichi hanno dedicato agli dèi e a questi fenomeni celesti insoliti quale cambiavano il corso della vita su la terra, e quale viene chiamato il giorno del signore.

Sentite come viene descritto il nostro sistema solare e questo corpo celeste nel libro di Giobbe: “Egli distende il settentrione sul vuoto e tiene sospesa la terra sul nulla. Rinchiude le acque nelle nubi, senza che queste si squarciano sotto il peso. Traccia un cerchio sulla superficie delle acque fino alla superficie tra la luce e le tenebre. .. Egli volge lo sguardo fino ai confini della terra, e vide tutto ciò che sta sotto il cielo. ..Tutti gli uomini la ammirano, e i mortali la contemplano da lontano .. il numero dei suoi anni è incalcolabile. Egli attira le gocce d’acqua, che si condensano in vapore per la pioggia, che le nubi riverseranno, grondando sugli uomini in gran quantità. Ecco come si spande la sua luce, con essa ricopre la profondità del mare. .. Arma le mani di folgori e le scaglia contro il bersaglio. Il suo tuono lo annuncia, attira l’ira contro l’iniquità. .. ed ecco non si vede più la luce, è oscurata dalle nubi, ma tira il vento e li spezza via. Dal settentrione giungono splendori dorati; si circonda di tremenda maestà .. sublime in potenza e rettitudine. Per questo gli uomini lo temono.” Nei Salmi  invece leggiamo: “Dall’estremità dei cieli è la sua levata, ai loro confini è il suo ritorno; nulla può sottrarsi dal suo calore. Egli fisa i cieli come una tenda, costruisce sulle acque le sue stanze; fa dalle nubi il suo carro. Cammina sulle ali del vento; fa dei venti i suoi messaggeri, dalla fiamme guizzanti i suoi ministri.” ,” La perfezione e l’intimo di Dio, e più estesa della terra nella sua dimensione e più vasta del mare”, Dio sa “L’ampiezza della terra, dove abita la luce e le tenebre dove hanno dimora, sa annodare i legami delle Pleiadi o sciogliere i vincoli di Orione e guida L’Orsa con i suoi piccini”, “Fisa i cieli come una tenda, costruisce su le acque le sue stanze.” Con poche parole i antichi ci descrivono questo corpo celeste che viene dal settentrione, maestoso e brillante, che fa dai venti, cioè dai suoi satelliti i suoi messaggeri e dalle fiamme, dalle scariche magnetiche, elettriche e dai meteoriti i suoi ministri. Viene da lontano, dal estremità del sistema solare, dal buio e passa vicino a molte galassie e pianeti. Le sue dimensioni sono impressionanti. E più grande della terra, è molto vecchia, incalcolabili i suoi anni e gli uomini temono il suo arrivo. Il suo passaggio portano grandi piogge che distruggono la terra e il calore impressionante che produce distrugge la vita. Il vento che soffia e forte, la sua luce splende sui cieli molto forte ma nello stesso tempo oscura il sole e la luna. Se prendiamo in considerazione queste descrizioni e li paragoniamo con la Creazione descritta nelle tavolette sumere le differenze sono minore e allora niente non ci permette di non credere perche tutto quello che i saggi del antichità ci hanno lasciato si è dimostrato vero. Nella stessa Creazione sumera vengono descritte tutti i pianeti del sistema solare con tutti i loro particolari cosa che i nostri scienziati hanno scoperto solo nei ultimi due secoli. Come facevano ha sapere queste cose? Come mai in quei tempi si sapeva che la fonte della vita è l’acqua’ nelle sue diverse forme?

Passiamo adesso ad un altro fenomeno particolare che le scritture antiche e la Bibbia ci descrivono con tanti dettagli: la fine dei giorni. Probabilmente tantissimi tra di voi credono che è la stessa cosa con il giorno del Signore, ma non e cosi. Cerchiamo di capire che significa la fine dei giorni e quale sono le conseguenze che precedono questi tempi. Della fine dei giorni o della fine del’ultima era del’umanità hanno scritto in tanti per il fatto che il molto conosciuto calendario Maya parla di questa cosa. Sicuramente non solo i  Maya hanno parlato nel percorso dei tempi, ma anche altri profeti, filosofi, saggi quale hanno tinto su le vecchie scritture o pure quale con la loro illuminazione hanno visto la fine di questa era della generazione umana. Capire meglio che queste tre eventi di quale parla anche la bibbia non sono causate della stesa cosa forse ci farà capire che su la terra sono state tanti eventi che hanno causato la distruzione della vita su di essa, a parte le grande guerre degli dèi.

Con molti particolari ci vengono descritte una serie di eventi che precedono l’evento finale,  e quale si verificheranno in tutte le parte del mondo, ma non parlano della fine di tutti gli esseri viventi e ne del fato che l’umanità sarà annientata, anzi un terzo vivrà. Tutto inizierà quando il mondo intero sceglierà un re che governerà su tutto il pineta. Le sue azioni malvagi porteranno al inizio a una grave carestia e a una crisi monetaria senza precedenti, seguita dal obbligo del marchio, che probabilmente sarà un microchip con quale gli uomini potranno prelevare e pagare la merce con i soldi elettronici. La penuria dei viveri attirerà nuove malattie, fame e morte. Tutto questo darà inizio a una nuova guerra mondiale. Alla fine della guerra l’umanità non riuscirà a ricostruire qualcosa, perche si verificheranno sconvolgenti fenomeni celesti che distruggeranno la terra “sarà un grande terremoto, il sole si offusco, da apparire nero come un sacco di crine; la luna tutta prese il colore del sangue; le stelle dal cielo precipiteranno sulla terra come i frutti acerbi di un fico; … monti e isole, tutte scompariranno dal loro posto e la gente si rifugeranno nelle caverne e fra le rupi delle montagne. La grandine con fuoco mescolato a sangue cade sulla terra … Una enorme massa incandescente cade nel mare … e una stella enorme che bruciava come una fiaccola cade sulla terza parte dei fiumi. Fu colpita la terza parte del sole, la terza parte della luna e la terza parte delle stelle in modo che si offusco la terza parte di loro e cosi il giorno non brillava per una sua terza parte e lo stesso la notte. Puoi vidi un cielo nuovo e una terra nuova. Infatti il cielo e la terra di prima erano scomparsi; ne pure il mare c’era più”(Rivelazione). Nello stesso modo anche i vangeli ci parlano di questi eventi: Marco24/29 “Il sole si oscurerà, la luna perderà la sua splendore, le stelle cadranno dai cieli e le forze del cielo saranno sconvolte” Luca21/25 “ci saranno strani fenomeni nel sole, nella luna e nelle stelle. Sulla terra i popoli saranno presi d’angoscia e dallo spavento per il fragore di mare in tempesta”. Gli eventi che devono precedere la fine dei giorni non annienterà la vita della terra. Saranno abbastanza uomini che potranno vivere tranquilli in un regno nuovo su una terra nuova e sotto i cieli nuovi. Allora che significa la fine dei giorni? Non si riferisce di certo alla fine della vita ma alla fine della vita materiale.

Voglio sottolineare che questi eventi descritti sono proprio quelli che viviamo noi adesso perché ci viene detto molto chiaro che non fenomeni atmosferici o guerre sono la caratteristica di tutto ciò che avverrà ma la scelta di un uomo che ci governerà. Impossibile non pensare al governo mondiale dittatoriale che i nostri governanti ci stano preparando, al fatto che tutto il monopolio del mangiare è controllato da una sola multinazionale che deciderà per noi se mangiamo o no e questa è la Monsanto con il suo mangiare modificato geneticamente schifoso e marcio, la caduta dell’integrità nazionale di qualsiasi stato che ci porterà ad avere una sola moneta unica e elettronica, con un esercito,  una banca e un microchip con quale saremo controllati e schiavizzati  come non fu mai successo fino ad ora. La guerra di Armaghedon sarà la nostra guerra contro di loro, sarà la lotta per la nostra libertà.

AUTORE: GABRIELA DOBRESCU/IL CODICE DELLA BIBBIA SPIEGATO IN CHIAVE MALANGHIANA

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