LA STORIA DI GESU PRIMA DEL EPOCA CRISTIANA

LE TAVOLETTE DI SINAIA/ROMANIA

Nel 10 maggio 1866 Carol di Hohenzollern und Sigmaringen fu portato in Romania per accedere al trono dopo di che il principe Alexandru Ioan Cuza tramite un complotto della massoneria rumena abdico.
Personaggio amato da uni e odiato da altri, Carol l rimane uno tra i più contro versati personaggi della storia della Romania, perche dal suo nome e legata una tra le più tenebrose affari di quale non si parla e su quale non esistono prove fisiche; solo testimonianze indirette e una dozzina di ipotesi, una più scioccante dal’altra.
Tutto parte nel momento in qui iniziarono i lavori per la costruzione del castello di Peles che si trova a Sinaia, alle falde dei Bucegi e quale doveva rimanere nel eternità, come diceva Carol I “ voglio che questo castello rimane nel eternità la culla della mia dinastia”.


In Romania era l’abitudine (lo è anche oggi da qualche parte), di seppellire nel momento in cui veniva costruita una casa o un edificio, una moneta, di solito d’oro, o nella mancanza di una d’oro poteva essere anche una normale. Quando il principe Carol iniziò la costruzione del castello messe anche lui, nella conformità con la tradizione, in un cilindro di piombo 100 monete d’oro di 20 lei( la moneta di allora).


“Alla costruzione del Castello hanno lavorato persone di tuta l’Europa. A parte la maggioranza dei rumeni erano italiani, zingari, albanesi, ungheresi, tedeschi, turchi, polloni,cechi, inglesi, francesi, cosi che li si parlavano 14 lingue diverse si cantava, si dicevano le parolacce e si litigava in tanti dialetti del mondo,” diceva la regina Elisabetta. Carol ha allocato la maggior parte dei fondi necessari dalla lista civile, e un altra parte dai propri soldi. Il costo della costruzione del suo castello  si alzo a 16 milioni di lei d’oro. La pietra di fondamento fu messa nel 10 agosto 1875 e l’inaugurazione avviene nel 1914.


Nel tempo della seconda guerra mondiale un giovane soldato Dan Romalo doveva fare turno di guardia nel Museo di Storia di Bucarest. Nel sottosuolo del edificio la sua attenzione viene attirata da una montagna di tavolette di piombo. Curioso, li guarda per ore e ore ogni una, per vedere di che cosa si tratta. Da allora in poi tutti i suoi turni vengono fatti tra questi artefatti. Li ha studiati e fotografati uno a uno. Si trattava di 100 tavolette con una scrittura sconosciuta che avevano incise intere disegni di città antiche e le loro fortezze, ritratti di principi e degli daci.
Dopo la guerra questo ragazzo inizia a cercare queste tavolette per capire di che cosa si tratta, chi ha scritto un intera cronaca sconosciuta sulle tavolette di piombo, chi ha fatto la donazione, che cosa raccontavano, pero rimane stupito perche non riesce a trovarli. Nel 2003 scrive un libro in quale pubblica anche una parte di quelle  fotto che lui ha scattato nel tempo della guerra, che lui ha fatto in 3 esemplari.

Non riesce a pubblicare tutte 100 fotografie perche  con la guerra, con il terremoto del ’77, traslochi e altre peripezie della sua vita, riesce a salvare solo una copia tra le tre copie di ogni tavoletta e comunque non di tutte le tavolette. Il suo libro scatena un putiferio e le tavolette saltano fuori nel Istituto di Archeologia di Bucarest. Dan era nato a Sinaia la città del castello di Peles alle falde di Bucegi.
Tante persone e qualche scrittura parlano di Carol I, dicendo che, nel momento in qui iniziarono i lavori al suo castello lui trovo li un grande tesoro degli daci. Si trattava di monete Sarmis in una quantità considerabile e di 200 tavolette d’oro con una scrittura sconosciuta. Tante persone oneste che hanno studiato tanti fonti di allora dicono che Carol I ha sciolto le tavolette d’oro per pagare i lavori al castello non prima pero di fare copiare le tavolette d’oro su quelle di piombo. Una tra queste tavolette di piombo fu mandata in Inghilterra per fare uno studio sopra il piombo che fu utilizzato insieme con un chiodo dacico dalla fortezza di Sarmizegetusa Regia, la capitale regale della Dacia. Il risultato diceva  che il piombo su quale erano scritte le tavolette non poteva essere dal periodo degli daci ma del periodo in cui Carol ha costruito il castello.  Allora, se è cosi, il principe Carol I non ha voluto mancare il popolo rumeno del suo passato e ha disposto d’essere copiate tutte le tavolette d’oro sulle tavolette  di piombo, cosi rimanendo per la posterità le storie passate del popolo degli daci, gli antenati del popolo rumeno.

Quando Dan ha pubblicato il suo libro con le fotto delle tavolette tanti scienziati onesti li hanno studiate per capire la lingua in quale furono scritte. Interessante è il fatto che tra le lingue in quale sono scritte esiste una lingua di mezzo nel senso che c’è una lingua di transizione da una cultura al altra, esiste una continuità tra le lingue in quale le tavolette furono scritte perche probabilmente questa incredibile biblioteca era scritta in epoche diverse ma dello stesso popolo.
Poi ci sono scene della vita degli daci prima della conquista romana, la vita nei regati, la vita di principi daci anche sconosciuti, ma la cosa che ti lascia con il fiato sospeso e una storia molto interessante, una storia incredibile che assomiglia alla storia di Gesù cristiano, pero prima del’apparizione del cristianesimo. La storia scritta sulle tavolette che sono state tradotte assomiglia molto alla storia degli gnostici quale parlano di due figli del cielo, due fratelli, maschio e femmina, che erano gemelli nati nei Carpazi da una dea che si nascondeva dagli dèi che non dovevano sapere dove e quando partoriva. Questi neo nati erano i due fratelli divini che dovevano nascere nella terra santa.  La loro madre era una profuga che non poteva badare a loro per la paura degli dèi che potevano uccidere i suoi figli e allora preferisce di lasciarli per essere cresciuti da una famiglia di contadini daci. La madre dei due gemelli si chiamava Maria e dopo il parto  fu assunta nei cieli.  I bimbi divini crescono insieme con i bimbi della famiglia degli daci nel tempo del re degli sciti Erete. I figli della famiglia degli daci si chiamavano Petrae, Andar, Iacchus e Ion , le due figlie Milonis e Ursulis, invece i gemelli divini si chiamavano Apollo e Artemis.  Erete ordina la morte di tutti i maschi nati nel suo paese perche cosi pensava che il maschio nato dalla dèa veniva ucciso e la radice santa periva. La famiglia degli daci insieme con tutti i loro figli e con i principi divini si nasconde dal’altra sponda del fiume Naparis (oggi Ialomita) dai pian-geti, un popolo fratello con il loro popolo.

Quando Pita Goraso diventa re degli sciti la famiglia torna. In quei tempi viveva li, dai daci, un grande sacerdote,  Ioan quale porta i giovani divini al età di 13 anni nel fiume per compiere una sorta di battesimo. Dopo il bagno dei principi divini nelle acque di Naparis i due gemelli avevano la faccia cambiata. Apollo, il giovane divino cresce da solo nelle montagne dei Carpazi tra le  capre e pecore che il suo papa adottivo i dette per custodirle.

La sua conoscenza era grande e tanti re venivano ad essere consigliati da lui, compreso il re degli sciti. I due gemelli hanno guarito tante persone di malattie gravi, hanno trasformato l’acqua in vino e tiravano fuori da le persone i demoni. Artemis consiglia suo fratello di non stare vicino agli sciti perche lo volevano ammazzare. Lui la tranquillizza e i dice che lo sa pero tutto doveva succedere cosi. Gli sciti erano gelosi perche i due giovani gemelli avevano una grande conoscenza e saggezza e cosi,  parlano con il loro re di ammazzare il ragazzo, ma il re non e d’accordo. In un giorno, quando Apollo tornava da una festa, gli sciti lo aspettano e lo uccidono con una freccia. La sua sorella lo cerca disperatamente perche sapeva che una cosa terribile stava per accadere a suo fratello. Lo trova nel bosco, in una mare di sangue e lo piange molto. Anche il re degli sciti piange la sua morte.

Apollo viene messo nel tempio dove fu cresciuta la sua mamma, nel tempio Abantes. La sua morte fa che nel tempio cade l’oracolo. La sua famiglia adottiva  lo piange e lo porta sulla colina dove lui viveva insieme con il suo gregge di pecore e capre. Sfiniti di dolore, in tarda notte tutti dormivano, ma la sua sorella no.  Al mattino seguente i fratelli divini erano spariti. Daci hanno piano tanto la loro sparizione, ma dopo 3 anni i gemelli tornarono per aiutare il popolo e la famiglia che li ha cresciuti.

Questa è la traduzione che Adrian Bucurescu, noto linguista rumeno, fa nel suo libro “ I misteri delle tavolette di Sinaia” a qualcuna di queste misteriose tavolette di quale nessuno s’interessa. Di questa storia parla anche Dumitru Manolache nel suo clamoroso libro “Il tesoro dacico di Sinaia”.

Mi sto chiedendo perche quando si vuole parlare degli daci tutto il mondo scientifico tace? Quale è il loro segreto e perche tutti preferiscono non parlare di questo glorioso popolo?  Erano gli daci il popolo da dove gli greci hanno rubato gli dèi, tradizioni, tesori  e quanto altro? Erano gli daci il popolo di quale tremava l’imperò romano?  Erano loro il popolo per la quale conquista i romani hanno alzato nel cuore di Roma una colona alta 20 m? Erano loro il solo popolo che non poteva essere conquistato ed erano loro il popolo da quale la chiesa cattolica inventò La favola di Cristo come la chiama il coraggioso Luigi Cascioli, che lotto contro questa istituzione bugiarda  da solo?
Per questo motivo le autorità rumene non hanno voluto studiare ne informare la gente di queste tavolette che giacciono nel istituto archeologico senza essere catalogate e inventariate.?

Nessuno non vuole parlare di questa cronaca “apocrifa” come si deve parlare d’un grande tesoro, di una grande cronaca scritta più di 2000 anni fa da un popolo che conosceva grandi segreti di quale qualcuno non voleva che si parlasi alla gente, e per questo motivo a preferito catalogarli come falso storico?

Se queste tavolette sono dei falsi allora abbiamo un può di domande da fare:
-Come si può dire di una cosa che è falsa o meno se nessuno non vuole studiarla?
-Se queste tavolette si trovavano nel castello di Peles, perche la famiglia regale ha voluto essere custodite nei depositi regali se questi erano dei falsi?
-perche oggi quando si parla di loro, tutti, sotto diversi pretesti si trattengono di parlare?
-perche non si è mai fatta una dichiarazione ufficiale rispetto a queste tavolette?
-perche in questi decenni la storia delle tavolette e stata occultata?
-perche oggi quando si dice che abbiamo la libertà, nessuno non dispone uno studio sopra di loro?
-perche tutti quelli che hanno cercato con tutto il cuore e con tutta la loro conoscenza ha dare qualche risposta al silenzio mantenuto degli scienziati, furono ridicolizzati, marginalizzati, insultati, umiliati senza nessuna spiegazione da parte del mondo “scientifico”?
-perche esiste una ostilità e un silenzio incomprensibile nei confronti di qualsiasi persona che vuole parlare di questo argomento?
Il professore dottore in fisica Vasile Copaci diceva:” Abbiamo una storia che disturba tanti. E’ questo il motivo per quale non possiamo parlare.”

Il principe Carol I sapeva che gli daci nella realtà erano i geti o goti e che i romani li hanno cambiato il nome in daci, cosi come sapeva che le tavolette di piombo che contenevano una strana scrittura antica sono di una grande importanza storica ed e per quello che non li ha voluto perdere del tutto. False o no le tavolette esistono e spero che qualcuno penserà di studiarli.

AUTORE: GABRIELA DOBRESCU

Fonti
Adrian Bucurescu – Tainela tablitelor de la Sinaia
Dumitru Manolache – Tezaurul dacic de la Sinaia

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