LA CITTA’ DEI COCCODRILLI OVVERO LA CITTA’ DEI RETTILIANI

Sono 600.000 persone al anno che visitano le rovine di Cnossos, il posto dove il leggendario re Minosse avrebbe costruito un labirinto destinato ad essere la casa di una spaventosa creatura, nata dal unione tra la sua moglie e un toro. Sarà vera questa legenda? Questo labirinto esisteva da vero? La geniale idea di costruire un tale posto era del re Minosse o pure era una copia di una costruzione molto più antica e molto più grandiosa?

Io ho imparato che le leggende e i miti sono la nostra storia anche se tante persone si ostinano ha credere una tale affermazione, a prescindere dal fatto che le prove esistono sotto i nostri occhi orbi. Per esempio la leggendaria città di Troia si trovava nello stesso punto dove raccontava la “leggenda” di Omero, con i suoi grossi muri difficili da abbattere e con i suoi tesori nascosti dai quale lo scopritore ha fatto una bella collana a sua moglie. Poi spontaneamente ti chiedi se Troia esistesse perche non potevano esistere anche quei bravi eroi semidèi e gli dèi?

Le fonti antiche non parlano del labirinto greco come di una cosa unica nella sua forma e costruzione. Al contrario, le fonti che ci hanno lasciato scrittori antichi parlano di un labirinto egiziano che superava in grandezza e magnificenza anche le piramide e che il labirinto greco era solo una squallida copia di questo. Andiamo a scoprire insieme cose che il mondo scientifico nasconde ai nostri occhi.
Una tra le più note testimonianze è stata fata da quello che la scienza chiama “il padre della storia”, Erodoto. Nelle sue “Storie” Erodoto non notava credule o meravigliato quello che sentiva con le proprie orecchi, ma commentava con intelligenza tutto, delimitando ogni volta molto chiaro quello che era solo una storia e quello che era la realtà da lui vista. Ecco il suo racconto fatto 2.500 anni fa. (Libro II Storie, come testimone oculare)

Sono tanti gli scrittori antichi che parlano della magnificenza di un labirinto egizio, una costruzione che supera con molto nella grandezza, nella forma e nel’architettura le famose piramide egiziane, ma la cosa che ti lascia bocca aperta è il fatto che questa costruzione non è solo una meraviglia del mondo antico per niente, ma perche li, sotto le sue gigantesche mura di pietra sono sepolti gli dei rettiliani del  antico Egitto, perche labirinto era nella realtà è “La Città sei Coccodrilli”, gli dèi di allora.

Ecco come descrive Erodoto, come hanno deciso i 12 re la costruzione di questa sconosciuta città:
“ loro hanno deciso (i 12 re), di lasciare insieme, per la loro commemorazione un monumento. Cosi, hanno costruito un labirinto, poco più in su del lago Moeris, vicino alla cita chiamata dei Coccodrilli.

Labirinto – anche io l’ho visto- e molto più sopra di ogni potere della parola. Se si mettono insieme tutte le costruzioni greche e tutte le loro opere di arte, si vedrà che hanno costato molto di meno lavoro e soldi di quanto ha costato questo labirinto. Quanto sono conosciuti i templi di Efes e Samos, le piramide li sorpassano nella fama e ogni una di loro vale di più di tante costruzioni grandiose del Ellada insieme: labirinto invece sorpassa anche le piramide. Dispone di 12 cortili coperte, sei verso nord e sei verso sud, una vicina al altra. Fuori sono circondate dello stesso muro. Dentro si trovano due righe di stanze, una sotto terra e l’altra alzata sopra di queste; le stanze sono 3.000 di numero, 1.500 per ogni uno dei piani. Le stanze di sopra l’ho viste e sono andato anche io per guardare con i miei occhi, ed è per questo che parlo di loro come cose che ho visto con i miei occhi. Di quelle di sotto invece so solo quello che ho sentito, perche gli egiziani che erano di guardia non hanno voluto fammi vedere niente, perche li, mi dicevano, si trovano le tombe dei re che hanno costruito il labirinto e i coccodrilli santi. Cosi che del piano di sotto terra racconto solo quello che ho sentito. Le stanze di sopra che io ho visto con i miei occhi posso dire che sono sopra ogni cosa che può uscire dalle mani del uomo. Nel angolo del estremità del labirinto si alzava una piramide di 40 braccia su quale sono sculture di animali. La via verso la piramide si trova sotto terra. Vicino al labirinto che è cosi meraviglioso si trova il lago che ti meraviglia ancor’ di più. Si vede che è stato scavato dalla mano del uomo: da qualche parte vicino alla meta de lago sono state erette due piramide che superano lo specchio del acqua di 50 braccia, la loro costruzione si erige anche sotto l’acqua sempre di 50 braccia. Su tutte due le piramide si trova un colosso di pietra che siede sul trono.”
Incontestabilmente la piramide di Gisa e una colossale costruzione, una meraviglia del mondo e della storia del Egitto, una tra le sette meraviglie del mondo antico. Come può Erodoto, che conosce molto bene questa piramide, a parlare del labirinto come di una costruzione che supera in magnificenza, bellezza e architettura le piramide? Perche parla di cose che lui ha visto di persona, con i suoi occhi come spesso afferma, costruzioni di pietra che sono difficili da distruggere e di quale oggi non esiste nessuna traccia? Difficile credere che sono state distrutte perche le pietre sono le ossa della terra e non possono essere distrutte, ma solo danneggiate. Perche quelli che gli hanno raccontato e lo hanno portato a vedere la straordinaria costruzione impediscono a lui di andare a vedere anche le stanze di sotto che custodivano i re e i coccodrilli sacri? Chi erano questi due relitti che dovevano restare insieme?? RE E COCCODRILLO SACRO!!!???? Perche non era considerato sacro anche il re, cosi come ci dicono gli scienziati quale ci hanno abituato a credere che il re o il faraone si considerava  come gli dèi ed era santo? Perche parla di un lago artificiale in mezzo al quale si erigono altre due piramide che avevano nelle cime due colossi di pietra che rappresentavano due re seduti sul trono? Possono sparire due colossi di pietra senza lasciare nessuna traccia?

Tutto questo gigantesco complesso esisteva ancora nel autunno del 448 A.C. Vediamo che racconta sempre Erodoto del interno delle stanze che lui ha visto con i suoi occhi.
“ Tra i passaggi da una stanza al altra e tra dintorni del cortile erano inimmaginabile distorsioni di vie che passavano tra il cortile e le stanze, a dalle stanze nei portici, e dai portici in altre stanze, e dalle camere in altri cortili. Il soffitto di tutte queste era di pietra come erano tutti i muri che erano ornate con facce scolpite; ogni corte ha intorno colone di pietra bianche intralciate tra di loro perfettamente.”
Sono tanti  scettici e gli scienziati che non confermano l’esistenza di una tale opera, anzi confermano che Erodoto non può essere credibile quando racconta tale cose.
Ma Erodoto non poteva inventare labirinto e il lago artificiale. Nel secondo secolo A C. anche Diodoro di Sicilia (libro I capitolo 61), racconta del esistenza del labirinto.
“Dopo la morte del re, egiziani hanno conquistato di nuovo la loro indipendenza mettendo sul trono un re indigeno, Mendez che viene chiamato anche Marrhos. Questo re non ha avuto la gloria per le guerre ma per la costruzione di una tomba, il cosi detto labirinto, quale non era conosciuto solo per la grandezza della costruzione, quanto per la sua arte inimitabile. Quello che entra dentro non può trovare facilmente l’uscita se non ha una guida brava. Qualcuno racconta che Daedalus è venuto in Egitto per ammirare questa costruzione e la sua ingegnosità, e poi ha costruito per Minos, re di Creta, un labirinto assomigliante a quello egizio, dove, cosi come dice la leggenda, fu tenuto il cosi detto Minotauto. Labirinto di Creta e scomparso di tutto, ma quello del Egitto si ha mantenuto intatto fino ad giorno d’oggi.” Cinque capitoli più avanti, Diodoro di Sicilia dice la stessa cosa come Erodoto. Parla dei dodici re e della loro tomba comune con i coccodrilli.. In più, Diodoro afferma che il labirinto è situato” dove il canale versa le sue acque nel lago Moeris.” L’arte con quale è realizzato questo labirinto “non ha uguale e non può essere superata” afferma Diodoro.
423 anni dopo Erodoto, un altro testimone oculare parla del labirinto. Lui è il geografo Stabron (cc63A.C.-26D.C). La sua grandiosa opera in dice sette volumi, chiamata Geografia è conservata, però la sua opera storica è interamente persa. Nel ultimo libro della Geografia, Stabro scrive:” Lago Moeris, per la sua lunghezza e larghezza, e spazioso per andare incontro alle maree quando il Nilo cresce … Però a parte questo su tutte due le bocche del canale sono state costruite dighe da dove i maestri regolano il livello del acqua che entra ed esce. La costruzione del labirinto e un lavoro che è ad altezza delle piramide ….;le sale sono circondate di colone, una nella continuazione delle altre, tutte su una sola riga come un solo muro quale ha le sale orientate d’avanti …. Prima delle entrate sono camere coperte grandi e innumerevole, quale hanno vie distorte nel modo che nessun straniero non può entrare nelle sale senza guida. Da ammirare è anche il soffitto di ogni stanza che è fatto ogni uno da un solo blocco di pietra; lo stesso anche il soffitto delle stanze chiuse, sono state fatte dai blocchi monoliti molto grandi, senza nessuna giunta di legno, o di altro materiale. Se andrai sul tetto che non è molto alto perche è alto solo un piano poi vedere un campo di pietra composta di tanti blocchi di pietra … e anche i muri sono di pietra alte come i blocchi dal campo. Alla fine di questa costruzione si trova la tomba: una piramide in quattro angoli … Quello che è sepolto li si chiama Imandes ..se passi di loro navigando in continuazione per 100 stadi (18,50km) incontri la città Arsinoe, che prima si chiama la Città dei Coccodrilli. ( Geografia vol III)
100 anni dopo Stabron, lo storico Plinio ( Caius Plinius Secundus, 61-113D. C.) ha descritto anche lui labirinto egizio. Lui ci dice cose in più di quale i suoi predecessori non hanno parlato. Pare che lo storico romano ha avuto fonti che non erano accessibili ai suoi predecessori. ( libro XXXVI Storia naturale).
“Dobbiamo occuparci dei labirinti , queste opere strani però non inventate, come possiamo credere. Anche adesso c’è uno a Herakleopolis egizio, quale è il più vecchio, alzato 3600 anni fa dal re Petesukhos o Tithoes, di quale Erodoto dice che fu costruito dai 12 re, l’ultimo di loro fu Psametic. … Non ci sono dubbi che Daedalus ha preso questo labirinto come modello per costruire quello di Creta, pero lui ha imitato solo la centesima parte di esso … Labirinto di Daedalus e stato il secondo dopo quello egizio, il terzo si trova in Lemnos e il quarto in Italia. Tutte erano costruite di pietra levigata, quello egizio ha al entrata pietra di Paros, il suo materiale e di pietra e il passaggio dei secoli non sono riusciti a distruggerlo, anche se i abitanti da Herakleopolis hanno fatto di tutto per deteriorare questa costruzione che loro odiavano … Labirinto contiene i templi di tutti i dèi egizi, le Furie in 40 cappelle, tante piramide di 40 braccia di altezza che coprono con la loro base una superficie di 6 acri. Stanco della camminata arrivi ai corridoi. Sopra sono sale alte, e scendendo 90 gradini, arrivi nelle gallerie con corridoi di porfira, dove sono raffigurati immagini di dèi e di creature ripugnante. Qualcuna tra le case ha una strana posizione motivo per quale quando le porte si aprono si sente dentro un tuono grandissimo. Nella maggior parte del labirinto si deve camminare nel buio. Fuori dal muro si trovano tante case grandi chiamate ali; esistono anche case nelle tombe sotterranee.”

La cose che voglio mettere in evidenzia è il fatto che da sempre al uomo i fu proibito l’accesso nelle abitazioni degli dèi che non erano ne eterni ne belli e che le rappresentazioni di animali orrendi che l’uomo ha fatto in quel epoca non è una sua invenzione o una sua fantastica immaginazione ma una cosa reale, perche quelle rappresentazioni sono i veri volti degli dèi, di quelli che hanno tenuto da sempre schiava l’umanità con l’inganno e con astuzia, quelli che oggi chiamiamo gli alieni o extraterrestri. Il mito dei rettili nella realtà è una grande realtà perche tra tanti dèi che hanno manipolato la nostra razza la più antica e quella rettiliana ovvero gli dèi serpente, coccodrillo o sauro.

La terra ha portato fuori tanti relitti che il mondo scientifico a sempre nascosto ai nostri occhi pero non potranno farlo ancora per molto perche l’uomo ha iniziato a svegliarsi ed è sempre più difficile per loro convincerci che le cose stanno come vogliono loro.  Tra le stranezze che sono uscite fuori sono quelle che testimoniano il fatto che l’uomo viveva 65 milioni di fa insieme con i dinosauri. Le trace di piede umano vicino ai piedi degli dinosauri sono stati trovati in America invece in America del sud sono state trovate pietre che hanno raffigurato la stessa cosa. allora posso pensare che una parte dei dinosauri che vivevano vicino al uomo erano gli dèi, no? Sembra fantascienza?? No, perche la verità supera con molto la fantascienza.
Vedete io ho letto tutto questo nel libro “Gli occhi della Sfinge” e sono rimasta impressiona dal fatto che tutti gli storici antichi parlano del labirinto come di una cosa esistente, vista da tutti in epoche diverse. Allora perche oggi tutti ci dicono che questa colossale costruzione e solo una leggenda?

Perche tutti eruditi del mondo antico ci raccontano di questa meraviglia? Hanno avuto tutti una psicosi ereditaria per diversi secoli? Perche devo credere quello che dice Erodoto solo nei passi che fa comodo alla scienza e in altri no, anche se lui delimita molto bene quello che ha visto con i suoi occhi e quello che i viene solo raccontato? Perche tutti questi testimoni oculari evocano labirinto come una opera meravigliosa, “sopra ogni cosa uscita dalle mani del uomo”Erodoto, “quale non può essere superata”Diodoro, fatta con placche gigantesche -Strabon, “con blocchi grandi di sienite” Plinio, che supera nel arte le piramide, Erodoto?
Di certo non sono io quella che ha tirato fuori queste descrizioni antiche, ma uno scrittore ricercatore che io amo tanto: Erich von Danicken quale alla fine degli anni sessanta ha scattato un putiferio con le sue nuove idee e interpretazioni delle scoperte che gli scienziati chiamano anche oggi misteri.
Io vorrei sottomette alla vostra attenzione una cosa che ha me sembra molto strana in questa vicenda. Erodoto racconta che nel mezzo lago si erigono altre due piramide che avevano in cima due colossi di pietra che sedevano sul trono. E be, due colossi che siedono sul trono sono i due Memnon di quale nessuno sa come sono stati trasportati da Mocaton, chi li ha fatti e come sono stati alzate, perche pesano 1.000 tone late ciascuna. Forse non sono stati ne meno toccati dal loro posto perche forse sotto di loro si trova il labirinto perduto o forse giace sepolto nella sabbia da qualche altra parte. Io mi chiedo chi sono quelli che hanno costruito tale opere e com’è possibile fare cose del genere in quel’epoca, nel momento in cui noi oggi, con le più avanzate tecnologie, siamo negli occhi degli antichi solo povere formiche. Perche dico questo?
Perche è la verità. Quando in Egitto si costruiva la diga di Assuan i costruttori hanno dovuto spostare daltempio di Abu Sigbel le sue due statue  fate in un solo blocco di pietra, che pesano 1.000 tone latte ciascuna.

Per spostare questi monoliti solo per 180 m sono voluti tre anni, e sono state impiegate le punte della tecnologia mondiale. Secondo voi noi i grandi uomini con le nostre nucleare e con il dentifricio a strisce siamo riusciti a spostare i colossi interi?
Certamente, no. Tutto fu segato per essere trasportato. Ma se noi i grandi uomini non siamo riusciti con tutte le conoscenze tecnologiche ha spostarli interi, come hanno fatto quelli che li hanno costruite ha trasportarli e a erigerli dritte se erano solo poveri primitivi? Davanti a tale opere noi siamo solo delle piccole e impotente formiche molto, ma molto più indietro con la forza e con la tecnologia rispetto agli antichi.

AUTORE: GABRIELA DOBRESCU
FONTI: ERICH VON DANIKEN-GLI OCCHI DELLA SFINGE

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  1. Pingback: LEGENDARIO LABIRINTO DELL EGITTO ESISTE !!! | Gli Alieni Fra Noi

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