La chemioterapia: una truffa di dimensioni colossali che miete migliaia di vittime

Inutile negarlo: il tumore è la piaga degli ultimi 100 anni e si sentono notizie tutti i giorni di povera gente che combatte coraggiosamente contro un male apparentemente incurabile.

Il guaio è che i media e i medici sono sempre in bilico tra un opinione e l’altra… ma detto questo sono solo opinioni e non dati di fatto e quando si tratta di aiutare un paziente a salvare la sua vita le opinioni sono del tutto fuori luogo, ci vogliono fatti e non parole.

E’ quindi con immensa amarezza che scrivo questo articolo perché girando tra le varie notizie sul web ci si accorge sempre di più dell’immensa e colossale truffa che è chiamata “chemioterapia”.

Avete letto bene e non sto scherzando, la chemioterapia non è affatto una cura, ma è un veleno ed è uno strumento delle aziende farmaceutiche per guadagnare in maniera ignobile sulle vite di migliaia di persone ogni anno.

Qualcuno potrebbe dire: “Lo sapevamo già che la chemioterpia è un veleno, ma che ci possiamo fare?”

Già la seconda parte della domanda farebbe irritare perché molti sanno che una cosa fa male ma la assumono lo stesso arrendendosi a priori perché non vogliono impegnarsi in battaglie di qualsiasi genere, visto che tendenzialmente molti sono pigri sia nell’informarsi che battersi per i propri di diritti. Questo sistema conta proprio sulla disinformazione e la pigrizia.

La truffa della chemioterapia

Nella serata di ieri sono incappato in un articolo postato da alcuni amici su facebook che indicavano questo articolo di questa testimonianza:

“Dichiarazione scioccante di un medico rumeno: “La chemioterapia ESTENDE tumori, e gli effetti sono catastrofici!”

L’articolo è chiaramente approssimativamente tradotto ma spiega chiaramente che la chemio non aiuta affatto nella cura contro il tumore, anzi, lo estende e di conseguenza si assoggetta il paziente a cure generiche e non risolutive.

In altre parole la gente si affida alla medesima chemio per avere qualche speranza di guarigione, desiderio legittimo ma purtroppo le cure vengono da medici che affermano con testardaggine che la medicina tradizionale sia l’unica strada da seguire, tuttavia non è così. Esistono altre strade, soprattutto quelle proposte in natura come ho descritto in un articolo sul potente frutto dell’Amazzonia: la Graviola.

Inoltre sul sito web di Arianna Editrice riporta un fatto abbastanza recente (a sua volta preso da un altra fonte), che spiega il caso di un ex addetto stampa della casa bianca che morì nel 2008 per un tumore al colon:

Nel 2005 Snow, dopo una diagnosi di cancro, aveva subito l’asportazione del colon ed era stato sottoposto a sei mesi di chemioterapia. Due anni dopo (2007), Snow fu sottoposto ad operazione chirurgica per rimuovere una crescita cancerosa nella zona addominale, in prossimità del punto in cui il cancro si era manifestato in origine. “Si tratta di una patologia del tutto curabile”, gli aveva detto il Dr. Allyson Ocean, oncologo gastrointestinale del Weill Cornell Medical College. “Molti pazienti, grazie alle nostre terapie, riescono a lavorare e a vivere una vita qualitativamente normale dopo essere stati curati. Chiunque veda questa situazione come una condanna a morte, si sbaglia”. Ma naturalmente oggi sappiamo che era il Dr. Ocean ad essere mortalmente in errore.

E prosegue:

I titoli dei giornali hanno proclamato che Snow è morto di cancro al colon, pur sapendo che egli non aveva più il colon. A quanto pare, il cancro maligno era “tornato” (da dove?) e si era “esteso” al fegato e ad altre parti del corpo. La verità è che la chirurgia al colon aveva gravemente pregiudicato le normali funzioni di eliminazione delle scorie, sovraccaricando il fegato e i tessuti di materiali tossici. La precedente serie di trattamenti chemioterapici aveva infiammato e danneggiato in modo irreversibile una gran quantità di cellule del suo corpo, oltre a distruggere il suo sistema immunitario. Una ricetta perfetta per creare nuove forme di cancro. Ormai incapace di far fronte alle cause del cancro originario (in aggiunta a quelli creati in seguito), il corpo di Snow sviluppò nuove forme di cancro al fegato e ad altre parti del corpo.

Capite? L’operazione e la chemio hanno peggiorato la situazione e non è affatto una cura!

Ma non è finita qui. C’è dell’altro:

I media, ovviamente, insistono nell’affermare che Snow è morto di cancro al colon, perpetuando così il mito per cui sarebbe solo il cancro, e non la cura, ad ammazzare le persone. Pare che nessuno osi sollevare l’importante obiezione che per un ammalato di cancro la guarigione diventa estremamente difficile se si viene sottoposti al sistematico avvelenamento della chemioterapia e a radiazioni letali. Se venite morsi da un serpente velenoso e non prendete un antidoto, non è forse probabile che il vostro corpo venga sopraffatto dal veleno e non riesca più a funzionare?

E’ una logica a dir poco schiacciante quella del paragone col veleno del serpente, non trovate? E i media si rendono complici di disinformazione e nascondo i veri crimini delle aziende farmaceutiche e di medici ignoranti e senza scrupoli.

Perfino Alan Levin, Dottore in Medicina afferma queste parole:

“Molti malati di cancro in questo paese muoiono di chemioterapia… La chemioterapia non elimina il cancro al seno, al colon o ai polmoni. Questo fatto è documentato da oltre un decennio. Nonostante ciò i dottori ricorrono ancora alla chemioterapia contro questi tumori… Le donne ammalate di cancro al seno moriranno probabilmente più in fretta con la chemioterapia che senza”.

Altre esperienze

Sul sito web dell’Associazione Toscana Sostegno Ammalati di Tumore (A.T.S.A.T.) riporta un importante esperienza di una donna a sua volta colpita anch’essa dal tumore.

In questa esperienza si parla molto della famosa cura “Di Bella” e l’esperienza di questa donna riporta quanto segue:

Non devo più assumere antidolorifici, gli esami del sangue mensili evidenziano una regressione netta dei markers tumorali. Dopo cinque mesi esatti che seguo la terapia Di Bella il benessere è evidente, so che la strada è lunga. Ma io mi ritengo una persona fortunata perché avendo una piccola attività in proprio, ho potuto assentarmi senza giustificazioni dal lavoro, ovviamente ho dovuto assumere personale per sostituirmi e con grande sforzo economico e rinunce posso curarmi. La cura si compone di dodici farmaci, di cui solo tre sono mutuabili, e per chi non la conosce vorrei specificare che è quotidiana e la parte più costosa consiste nella somatostatina da iniettare sottocute tutte le notti, con siringa temporizzata. Ne derivano costi secondari come siringhe, aghi farfalla, fisiologica, cerotti, disinfettante… per tutti i giorni.

Io nello specifico spendo circa 800 euro al mese e non trovo giusto che in Lazio, Emilia Romagna e Toscana la cura sia rimborsata dalle Asl. Ci sono malati di serie A e di serie B?

La famosa sperimentazione è stata boicottata e per avere informazioni esatte in merito basta leggere per esempio Dossier – Un po’ di verità sulla terapia Di Bella, di Vincenzo Brancatisano. Non si è voluto confermare – come sarebbe accaduto facendola coi giusti criteri – che la cura Di Bella funziona. Se fosse andata a buon fine, i farmaci sarebbero probabilmente mutuabili e tanti reparti di oncologia chiusi definitivamente, come tante case farmaceutiche, tanti pseudo-medici col pelo sullo stomaco a casa a fare la calzetta.

E questa donna aggiunge anche un iimportantissima verità:

Però ci sarebbero meno sofferenza e meno morti per cancro, perché la falsa pubblicità che si fa per raccogliere fondi per la ricerca ci dice che le guarigioni sono aumentate, ma le statistiche sulle quali basano i loro dati sono finte. Si calcolano ancora i cinque anni di sopravvivenza (come succede sempre), la malattia si ripresenta al sesto anno, il malato è un “nuovo malato” e quindi rientra nelle statistiche di guarigione.

E per rincarare la dose sul blog di Video Conoscere ecco una cosa molto interessante:

Qualcuno si è mai chiesto se l’oncologo, in caso di bisogno, acconsentirebbe a farsi trattare con la chemioterapia? Sorpresa!…
Contrariamente alle nostre supposizioni – e anche se i media si guardano bene dal divulgarlo – esiste una grande sfiducia tra gli oncologi riguardo la chemioterapia. Da indagini e questionari si rileva che, ad esempio, tra gli oncologi americani 3 medici su 4 (il 75%) rifiuterebbero qualsiasi chemioterapia, a causa della sua inefficacia e dei suoi effetti devastanti per l’organismo umano.

E non è una novità, visto che loro conoscono la verità e i retroscena.

Lo stesso blog riporta le dichiarazioni di alcuni medici e ve ne riportiamo alcuni, per il resto vi abbiamo linkato sopra l’articolo e che v’incoraggiamo a leggere:

“Il Dr. Hardin Jones, docente presso l’Università della California, dopo aver analizzato per molti decenni le statistiche relative alla sopravvivenza al cancro, ha tratto la seguente conclusione: […] quando non sono curati, i malati non peggiorano, o addirittura migliorano.” Le inquietanti conclusioni del Dr. Jones non sono mai state confutate”. [Walter Last, “The Ecologist” vol 28, n. 2, marzo/aprile 1998].

“Molti oncologi raccomandano la chemioterapia praticamente per qualsiasi tipo di tumore, con una fiducia non scoraggiata dagli insuccessi pressoché costanti”. [Albert Braverman, MD, “Medical Oncology in the 90s”, Lancet 1991, vol 337, p. 901].

“I nostri regimi più efficaci sono gravidi di rischi, di effetti collaterali e di problemi pratici. Dopo che tutti i pazienti che abbiamo curato ne hanno pagato lo scotto, solo un’esigua percentuale di essi viene ricompensata da un effimero periodo di regressione tumorale, generalmente parziale”. [Edward G. Griffin, “World Without Cancer”, American Media Publications, 1996].

Conclusioni

Le truffe sulle false cure farmaceutiche stanno aumentando sempre di più, ma grazie sopratutto con l’avvento di internet e con la testimonianza di pazienti ormai stufi e ringraziando anche quei pochi coraggiosi medici che sono capaci di dire la verità e di mostrare cose che normalmente sarebbero all’oscuro è possibile quindi informarsi e stare in guardia.

La chemioterapia uccide più del tumore stesso. In questa pagina potete trovarne la conferma.

FONTE: http://www.naturalleata.it/la-chemioterapia-una-truffa-di-dimensioni-colossali-che-miete-migliaia-di-vittime/

3 thoughts on “La chemioterapia: una truffa di dimensioni colossali che miete migliaia di vittime

  1. Quante scemenze…ma tu che hai scritto il cancro lo hai avuto? Io ho fatto chemio e toh….sono ancora qua. Semmai leggere ste cazzate fa morire le persone

    • senti QUESTO M, perche mi sfuge il tuo nome di cameleonte di merda. quando si parlano di queste cose si dice il nome intero perche solo cosi fanno le persone correte, degnie, oneste, nn come voi, infiltrati morti di fame che per qualche argento umigliati i veri eroi, le vere persone che rischiano la loro vita per dire al mondo come siamo imbrogliati dalle case farmaceutiche e dai medici corotti che desiderano le tasche piene di soldi perche non hanno coscienza, assassinando la gente con questi metodi inumani e inutili. il trattamento contro il cancro si conosce da centinai di anni pero il solo male che fanno le cure alternative sono NELLE TASCHE DELLE CASE FARMACEUTICHE, DEI MEDICI COROTTI E DELLE MERDE COME TE.

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