Radio Maria, la HAARP made in italy

Tutti con gli occhi puntati sulla nota HAARP da vent’anni, quando in Italia abbiamo la ben più temibile Radio Maria. Prima di proseguire con le spiegazioni e con quanto emerso dalle nostre ricerche voglio che teniate bene a mente, HAARP ha 48 antenne, Radio Maria più di 850 in tutta italia, senza contare quelle sparse nel mondo.

Radio Maria, nata nel 1982 come piccola radio parrocchiale per mano di don Mario Galbiati, immediatamente raggiunge il successo, e negli anni inizia a crescere, così tanto da entrare nelle mire di associazioni massoniche ecclesiastiche quali Opus Dei e dei Rosacroce. Nel 1991 il piano viene messo in atto, la radio viene rilevata e il suo creatore, don Mario Galbiati, viene totalmente tagliato fuori. Di lì a poco la radio si espande a macchia d’olio, coprendo ogni angolo del nostro bel paese e moltissimi paesi nel mondo.

Nel 1991 la parola geoingegneria era poco pronunciata e la popolazione, totalmente ignara su quanto di lì a poco sarebbe successo, si godeva le giornate di sole, con le ultime vere nuvole della storia umana. I poteri forti, dal canto loro, stringevano le maglie di una fitta trama a livello globale, spianando la strada a ciò che al giorno d’oggi possiamo definire come il più grande crimine della storia umana, un avvelenamento globale.

L’origine di tutti i cataclismi e terremoti di cui siamo stati vittima negli ultimi anni trova presto spiegazione, HAARP ha dato il suo contributo, ma il grosso della colpa va alla radio cattolica, totalmente passata inosservata, almeno fin’ora.

Terminata questa breve, ma doverosa, infarinatura storica si può procedere spiegandovi il percorso che ha condotto noi della Chiave Orgonica ad aprire un’inchiesta sul caso Radio Maria.

Dopo diverse segnalazioni di persone, stanche di sentore Radio Maria nel citofono, nelle casse del PC spento e di strane aurore nei cieli sopra le antenne abbiamo deciso di capirci qualcosa di più.
antenne_radio_vaticanaArmati di strumentazioni all’avanguardia abbiamo preso misurazioni magnetiche e amperoliche attorno a 3 installazioni, appurando che i livelli di onde radio presenti erano superiori alla norma di ben 4 volte e mezzo, e quindi ben oltre ad ogni limite consentito per legge. Oltre a tutto ciò, il nostro rilevatore di onde ELF è letteralmente impazzito, danneggiandosi irreparabilmente, cosa mai successa prima, menneno quando 11 anni fa misurammo i campi emessi dalla celebre HAARP in persona.

Tutti i dati raccolti ci hanno portato alla conclusione che Radio Maria, va ben oltre l’emittente evangelizzatrice, il suo obiettivo pubblico è solo una montatura costruita ad hoc per evitare sguardi indiscreti. In un paese come il nostro, dove la chiesa, purtroppo, fa ancora breccia nella mente delle persone, la religione è lo scudo migliore.

Quelli di Radio Maria hanno fatto un lavoro eccellente, creando una macchina per la geoingegneria grande quanto un paese, senza dare nell’occhio e senza effetti vistosi, tipici invece di HAARP, quali le aurore o gli strange sounds.
Affiancandoci agli studi di colleghi nel campo della massoneria ecclesiastica abbiamo anche teorizzato che l’obelisco di quarzo presente in Piazza San Pietro è in realtà un grosso convogliatore eletromagnetico, grazie al quale la città vaticana riesce a “sparare via” le onde ELF dai suoi confini. A dar manforte a questa nostra tesi ci sarebbero i numerosi casi di avvistamenti UFO e i misteriosi buchi nelle nuvole sopra il Vaticano.
aurora radio mariaUna delle prove visibili degli effetti di questa radio sono i tramonti artificiali di color rosso pompeiano, arancio aragosta, viola addobbo funebre e blu tenebra, in taluni casi con toni addirittura tendenti al verde.

Le insolite tonalità prese dal tramonto, tipiche delle zone limitrofe agli impianti di Radio Maria sarebbero, detto in parole povere, delle aurore magnetotermiche, residuo di una intensa attività nella stratosfera, atta a condensare o diradare le nuvole.
Purtroppo però, come ben sappiamo, la popolazione è totalmente insensibile, colpa del lavaggio del cervello di regime che fa sembrar loro normale anche un tramonto rosso.

Dopo questa agghiacciante scoperta ci adopereremo senz’altro per far sentire la nostra voce e la vostra, è ora di dire basta, di smetterla di subire silenziosamente. A questo scopo ci stiamo mettendo in contatto con le varie organizzazioni scientifiche amatoriali per organizzare presidii e cortei per portare alla luce le malefatte di Radio Maria.
Continuate a seguirci per saperne di più sui risvolti della faccenda.

Fonte: http://chiaveorgonica.altervista.org/radio-maria-la-haarp-made-in-italy/

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