RICORDI DI UN’ADDOTTA: LA LIBERTA’

Pare che i miei racconti siano stati utili ed interessanti per molte persone che mi hanno scritto per sapere di più sulle mie esperienze e i miei incubi provocati da alieni che mi hanno accompagnata per la maggior parte della mia vita. Io ne ho passate cose che pochi possono accettare o credere, non perché essi pensino non siano reali, ma perché la maggior parte della gente è stata educata a credere che gli alieni non esistano o, se esistono, non ci possano fare del male perché molto evoluti e comprensibili. Ogni parte della nostra società ha una spiegazione razionale per le manifestazioni delle interferenze aliene o, meglio, una spiegazione che siamo educati a credere realistica.
La chiesa ci ha abituati a credere siano normali le possessioni demoniache ed i riti esorcistici, mentre il sistema sanitario ha imbrigliato il problema chiamando i soggetti con memoria aliena come malati afflitti da ‘Personalità Multipla’.. Vedete, secondo me tutti hanno diviso la torta per un unico motivo: i soldi. Nel frattempo noi, centinaia e migliaia di anime che soffriamo per questa cosa e per l’avidità delle persone disoneste, siamo trattati come pazzi, come sognatori, come persone con grande immaginazione, come posseduti da spiriti maligni oppure come malati psichiatrici. Bella trovata e schifoso conforto per tutti quelli che raccontano e soffrono delle stesse cose… le stesse cose accadono ad una moltitudine di persone ed indipendentemente dall’orientamento politico, dal credo religioso, dalle proprie convinzioni, dal paese natale, dalla professione, dal sesso… la sofferenza è la stessa per tutti. Senza conoscersi tra di loro, gli addotti parlano dei soliti drammatici avvenimenti.

Perché? Perché io non ho niente meglio da fare che inventare rettili che sono con me da quando sono nata? Oppure perché voglio sostenere David Icke nella sua tesi sui rettiliani? Oppure perché sono d’accordo con Corrado Malanga quando spiega queste cose come manifestazioni degli alieni che vengono da noi per una sola cosa: rubare la nostra anima? Io non ho una mente così contorta da inventarmi mostri alieni… tutto ciò che descriverò e che ho vissuto è reale. Io sapevo tutto dei Rettiliani prima che Icke parlasse di questa specie, ma non lo sapevo che cosa volessero perché tutti gli alieni che mi tormentavano mi dicevano che non volevano da me la mia morte, ma la mia vita. Ho capito il significato solo quando Corrado Malanga ha spiegato che cosa significa “la vita”. D’altra parte, questo argomento che si trova sotto gli occhi di tutti non ha mai trovato un grosso interesse da parte di nessuno prima del lavoro di Malanga. Perché dico sotto gli occhi di tutti? Per il semplice motivo che tutte le scritture antiche, anche la Bibbia che tutti i credenti dovrebbero conoscere, dicono: “in questo mondo l’uomo vive per riparare la propria anima dalle brame di Satana, l’uomo non deve vendere la propria anima a Satana, il quale, se servito e venerato, coprirà il proprio seguace con tutto il lusso che desidera per allontanarlo dalla sua anima inebriandolo con i frutti del materialismo.” La maggior parte dei religiosi è convinta che il loro benessere sia stato loro concesso perché pregano Dio di aiutarli, ma non e cosi. Nel loro libro, la bibbia, che non leggono mai, c’è scritto che Dio non vuole che tu abbia tante cose materiali, che non devi attaccarti alle ricchezze perché cosi perderai la tua anima. Il solo che ti può aiutare ad avere queste cose è il principe di questo mondo: Satana. Noooo, non è vero, sento già gridare i credenti, noi preghiamo Dio. Si, si, cosi vi piace credere, ma non è cosi. Un essere spirituale non è quello con due, tre telefonini nelle tasche e che prega in ginocchio i cieli, con paura, umiliazione e devozione per qualcosa che non ha mai visto. Un essere spirituale se ne sbatte della ricchezza, di fama e di come vive. Lui da tutto il suo aiuto e la sua conoscenza per svegliare e aiutare altri, lui è sempre un poveraccio quale impone rispetto per la sua dignità per la sua conoscenza e per la sua comprensione nei rapporti con gli altri. Lui non chiede niente a nessuno e si accontenta di quello che ha, anzi può dare anche parte di quello che possiede per aiutare sempre di più persone. Non è la ricchezza e la posizione che da la spiritualità, ma la dignità, l’amore, l’aiuto e la comprensione per le sofferenze degli altri.
Oggi non voglio parlare di quello che ho passato o delle sofferenze che mi hanno provocato, no, oggi parlerò di come ho iniziato a scappare da loro, di come ho acquisito la conoscenza di che cosa sono i Rettiliani che mi hanno controllato dalla mia nascita, chi sono gli altri di cui non mi “ricordavo” e cosa facevano vicino a me.
Come ho già raccontato altre volte, la mia situazione non migliorava e non potevo parlare con nessuno della mia famiglia, non perché non ho provato a farlo ma perché le loro risposte erano “dai hai fatto un brutto sogno,” “no, impossibile, è una tua immaginazione,” “no, dai sei stanca”, e altre spiegazioni che non potevano confortarmi in alcun modo perché io non avevo sogni, io ero sveglia quando tante cose succedevano, io ero stanca ma non sapevo perché, io non inventavo niente perché la mia mente non ha alcun bisogno di invenzioni, perché io non ho mai voluto attirare l’attenzioni su di me. Con fatica ho messo soldi da parte e ho comperato un computer. A parte il bottone per accenderlo non sapevo niente di questa tecnologia e sinceramente no sapevo ne con che cosa mi poteva aiutare. Ma.. in un mese ho imparato quasi tutto quello che dovevo sapere in grande linee e allora sono andata avanti.. ho preso l’internet. Con un semplice motore di ricerca ho trovato tante testimonianze di persone che soffrivano degli stessi sintomi, specie in America, e ho scoperto Bad Hopkins. Tanti video non erano tradotti e allora ho pensato di cercare qualche Hopkins italiano. Cosi ho scoperto Corrado Malanga. A parte il fatto che studiava UFO e lavorava una volta in un centro ufologico, non sapevo altro. Cosi decisi di scrivergli senza mai pensare che la mia lettera avrebbe avuto risposta da parte sua perché pensavo che per il fatto di essere straniera questa cosa non era possibile. Mi chiedo anche oggi perché il mio inconscio ha pensato agli alieni, agli UFO? Di chiesa non si poteva parlare perché ero andata e, a parte le preghiere, digiuno, e una serie di riti, i sacerdoti non sapevano niente. In più, quando quel’essere grande che venne di notte da me, e io non potevo muovere niente a parte gli occhi, quando si è stese sopra di me con il suo grande peso che non mi permetteva nemmeno di respirare, io con un grande gesto di volontà ho distrutto quella energia che mi teneva incatenata e la prima cosa che volevo prendere era un crocifisso che avevo vicino al mio letto. Che delusione!!!! Lui non aveva paura delle cose che tutti consideriamo “sante”,lui aveva paura della mia volontà, della mia forza che lui non ha mai potuto domare e che era il motivo per il quale veniva sempre da me. Lui aveva paura della mia anima, della sua potenza, della sua luce… ma era proprio questa energia che bramava e che voleva sottrarmi.
Perché? Perché la mia anima gli avrebbe concesso l’immortalità, la vita eterna. Per questo loro tentano di rubare la nostra anima e ci tengono attaccati a tante cose materiali che noi vogliamo e per le quali lavoriamo tutta la vita, senza pensare, che quelle cose non durano e non li prendiamo con noi quando moriamo. La cosa che conta è non lasciarli rubare la nostra anima, di non essere interessati dalle cose terrene, ma di sapere parlare con la nostra parte spirituale che non deve diventare la loro schiava.
Bene, andiamo avanti. Corrado mi rispose e mi disse che era possibile fossi addotta. Che cosa significa e soprattutto che cosa devo fare?
Mi disse che dovevo parlare con una sua collaboratrice per andare avanti. Scrissi a questa ragazza, senza essere molto convinta, e fissai un appuntamento. In quel periodo si faceva il test SIMBAD. Lei mi mandò una serie di materiale da leggere, con esperienze di altre persone, e io mi chiedevo che legame ci potesse essere tra il leggendario marinaio e gli alieni. Avevo paura perché non volevo rivedere nessuno dei miei carcerieri alieni. Iniziai, aiutata della ragazza, a fare questa simulazione mentale, non senza paura come ho già detto, e mi resi conto che nella stanza costruita da me entrarono diversi esseri che io descrissi molto bene e che lei conosceva tutti. Strano. I primi che sono venuti a galla nella mia mente sono quelli che si presentano come pezzi di luce, i Lux, poi uno che non aveva corpo, un ringhio, poi i rettili ed altri esseri del bestiario degli Dei… solo la mia anima non veniva. Non riuscivo ha trovarla! Allora lo spirito mi porta dove era la sua prigione. Povera lei, parte del grande creatore, la più forte di tutto, la luce della luce, la fonte della vita, stava chiusa in una pietra, in un spazio piccolo e buio, sola, perché lei sa che non deve fare male e dispetti a nessuno, solo perché lei ha pensato che deve stare li e fare la sua esperienza cosi come gli hanno detto le bestie, solo perché lei, ingenua e buona, ha lasciato il suo contenitore essere calpestato da altri che vivevano grazie alla sua potenza, solo perché lei ha amato sempre altri più di se stessa e solo perché nessuno non le ha mai detto che questa è la sua esperienza e che il libero arbitrio, che nella vita materiale gli alieni hanno cancellato, nella vita spirituale esiste. La vedo anche adesso, spaventata, triste, come riconosce lo spirito e come non sa cosa fare. Le diciamo che lei è la vera coscienza, che fu ingannata dai suoi aguzzini e che lei può diventare molto grande se vuole. Si alza, guarda la luce, e piano piano diventa sempre più grande. Le diciamo tutto quello che era successo e che per la sua libertà deve lottare con loro. Infatti anche gli alieni nella ipnosi regressiva quando dici loro che se non lasciano il contenitore verranno distrutti da lei, loro dicono: “io uccido, lei no.” Questa parola per nessuna anima non esiste perché loro non vogliono la guerra ma l’amore, unità e felicità. E’ difficile spiegare come mai deve uccidere quelli che hanno fatto di lei una prigioniera e che la sua forza viene succhiata da tutti per mantenersi in vita, mentre il suo contenitore soffre di stanchezza e non ha più potere. E’ difficile spiegare a lei, la più buona e umile parte spirituale che sta in noi, che il contenitore è suo, che le fu dato, oppure che lo ha scelto da sola, per fare l’esperienza della morte nel mondo materiale. E’ difficile spiegare a lei che non deve nutrire dei parassiti che hanno perso quello che prima era loro. Cioè lei. E’ difficile spiegare a lei che non tutti sono buoni e che le loro parole non dicono la verità perché lei non conosce la parola “mentire,” cosi come è difficile spiegare a lei perché tutto questo succede. La guardai quando le chiesi come si sentiva quando era libera; Lei mi guardò e, felice, mi rispose che è molto meglio. Era molto felice ed ha baciato e abbracciato lo spirito e cosi siamo andati a farle conoscere la mente e di vedere come si sentono nel contenitore vuoto, libero dagli alieni? La risposta ovvio che fu “molto bene” e mi hanno promesso che non andranno mai fuori e non permetteranno che qualcuno tornasse. Si, mi sembrava troppo bello per essere vero, ma le esperienze di seguito che sembravano non finire mai più, ci hanno aiutato a crescere e a conoscere di più il fenomeno alieno, le loro bugie, i loro tranelli, i loro imbrogli e i loro inganni. Abbiamo scoperto cose allucinanti, verità che superano la fantascienza, un passato che non ha niente a che fare con quello che sappiamo oggi e un futuro che non è un futuro ma una cosa programmata da loro perché cosi ci potranno dominare. Sicuramente tutti credono che siamo liberi, ma non è cosi, noi siamo schiavi di queste merde; e allora perché dobbiamo avere paura del loro dominio se già siamo schiavi? Per un solo motivo: tu non sai che sei il loro schiavo anche se ci sei, perché non vedi nessun padrone, nel futuro vedrai il tuo padrone e saprai che sei il suo schiavo. E questa la verità e il futuro brutto che ci aspetta solo perche la maggioranza è convinta del contrario e non vogliono accettare niente di questa tragica verità.
Comunque loro sono tornati e la mia anima li ha sempre accolti tutti perché lei si sentiva sola, non sapeva cosa doveva fare con la sua libertà. Incontrando in giro tutti questi esseri che le sembravano molto deboli, lei li portava a casa senza pensare che tutti volevano solo lei, che vivevano grazie a lei e che tutti si nutrivano dalla sua energia. Altre volte si attaccavano loro da lei perché le piaceva tanto andare in giro per l’universo e non si rendeva conto che i parassiti le si attaccavano addosso. Ho fatto una mappa molto accurata con tutti gli esseri scoperti in questo universo e in quello dove non c’è luce, colore e caldo solo che sono tanti e quelli che non conoscevamo e di quale non gli abbiamo parlato lei non poteva difendersi. In questo modo lei li ha accolti sempre perché le sembravano deboli.Dopo la liberazione, eravamo molto felici finché un giorno un essere viene da me e mi dice che dentro di me c’è una cosa che non mi appartiene e che loro la rivogliono. Ero disperata. Che cosa potevo avere dentro il mio corpo che non era mio? Parlo con la ragazza e mi dice che dovevamo avvisare Corrado. Lei parla con lui ed ecco il mio incontro con lui attraverso l’internet. Ero molto emozionata e nello stesso tempo curiosa di capire che cosa avevo. Guidata da lui sono andata a scoprire tante cose di quale non ero alla conoscenza. Per primo avevano rifatto tutta la rete dei microchip che prima avevo distrutto, ho trovato tanti cloni, che loro mi hanno fatto, conservati sotto terra. Non ho mai pensato di andare anche là sotto. La cosa che mi ha colpito era che di solito vengono tenute dentro qualche armadio tra altre, le mie invece erano in un capannone, erano un esercito intero e non sono riuscita a contare il loro numero anche se Corrado mi ha chiesto un po’di volte il loro numero. Era impressionante, mi sembrava un armata intera, tutti vuoti, immobili, senza vita dentro di loro. Erano come delle bambole e la particolarità era che tutte erano una Me giovane, come fossi io quando avevo sui 25-28 anni, nessuna sembrava avere 50 anni. Corrado ha chiesto alla mia anima se vuole eliminarli e lei ha detto:”non vedo ora.” E’ molto forte la forza del’anima perché con una sola soffiata ha fatto fuori tutto quell’esercito di Me. Ma la cosa che ho trovato ancora dentro la mia testa era un aggeggio che ho percepito come una cosa non mia e subito ho capito che era questo l’oggetto che loro volevano indietro. Questo oggetto era una memoria aliena che loro mettono nella testa dell’addotto fin’quando trovano un altro contenitore, un altro corpo per quel alieno sparito a cui la memoria viene conservata. Corrado mi ha aiutato di nuovo per scappare di tutto quello che loro mettono nel nostro corpo alla nostra insaputa.
Vi ricordate che ho detto che mi sembrava strano che tutto quello che io vedevo per la prima volta e di quale parlavo con molti particolari Corrado e la ragazza li conoscevano bene, anzi ti chiedevano di essere attenta e di controllare anche in altri posti dove tu non pensavi di controllare. Gli esseri che ho descritto, li conoscevano e mi chiedevano di guardare anche altri particolari che mi sfuggivano. Come mai, mi chiedo? Semplice quello che ho visto e quello che raccontavo io era il racconto di altre centinaia e centinaia di altri che soffrivano come me delle stesse cose.
Se pensate che è finita qua, non è vero. In un giorno mi trovo con una specie di grappolo tecnologico nella testa e quello che mi ha messo questa cosa li era un signore grande, una sagoma tutta bianca che mi sembrava molto buono, una specie di padre, e io l’ho rispettavo, sentivo che è una specie di padrone molto buono, che vuole il mio bene. Riparlo con la ragazza che mi aiutava e facciamo ancora SIMBAD. In un certo punto lei mi dice di guardarlo bene questo signore e di sentire se è buono. L’anima che scruta tutto lo osserva e vede che non è proprio buono. Ho sentito dentro il cuore la sua cattiveria, la sua disperazione e la sua falsità. Lui voleva prendere la mia anima come fossi anche lui l’ennesimo parassita che ha bisogno d’anima. Ma lei si rende conto che anche lui la vuole e rompe quell’aggeggio che lui mi ha messo nella testa. E’ come l’Uomo Primo, perché di lui si tratta, vuole tutte le anime per se, vuole raccogliere tutto quello che è in giro dentro la sua prigione, da dove sono partite per fare l’esperienza della morte e acquisire coscienza di loro stesse. Con le persone che possiedono l’anima blu UP è legato con un cordone tipo un cordone ombelicale, invece con le persone che hanno anima gialla lui fa il legame attraverso questo grappolo che ti mette nella testa. Non mi è ancora in chiaro che cosa vuole fare con le anime gialle perche queste non possono stare insieme con quelle blu. Sembra che ha una specie di altro contenitore dove li mette, che a me sembra una specie di sacco. E’ come sta costruendo un altro UP per sacrificarlo ma con le anime del secondo creatore. Questa è una sua creazione di cui non sanno niente neppure i suoi alieni collaboratori perché i primi fregati sarebbero proprio loro.
Dovete sapere che ogni volta che io non stavo bene era per la colpa di qualcuno. Il corpo non crea malattie, non prende malattie da niente perché lui è creato dalle stesse cose che ci circondano. Il corpo può solo invecchiare, e le malattie sono messe in noi da loro, dagli alieni. Se per caso il corpo si ammala lui da solo si può guarire, basta che parli alla tua mente, al tuo spirito e alla tua anima e tutto si risolve. Se hai la volontà di guarire guarirai, se invece sei affitto e non hai voglia di credere in niente di positivo poi anche morire. Cosi anche i miei dolori di testa, di fegato, di spalle e anche altri sono stati causati da loro. Nella testa ti mettono strani oggetti oppure sono loro che vi abitano come Lux, l’angelo custode che ti da tutti i sentimenti di colpa, di umiliazione, di negativismo. Ho scoperto che attaccato al mio spirito stava un essere piccolo di colore blu che si nutriva con energia della mia anima, ma ho trovato anche un altro essere blu più grande del primo che è una femmina. I blu hanno sesso. Sembrano creature inoffensive, scemi, una specie di vermi galattici ma nella realtà sono molto evoluti spiritualmente. Questi esseri vengono dall’universo nero, da dove non c’è sole, caldo ne colore e da dove non si può scappare se non hai un corpo. Questo universo si sta chiudendo e loro sono disperati. Sempre li sono venuti altri vermi bianchi che vivono nelle colonie di solito dalla parte del fegato. Quando crescono diventano molto pericolosi per il corpo perche la loro colonia diventa grande e ti da dei dolori. Io ho distrutto una colonia del genere solo che non lo sapevo che sono molto più veloci dei Lux e ci è voluto un può per scoprirli tutti dopo il loro movimento. Ce ne sono anche altri trasparenti, ti sembrano sagome di scimmie. Questi non sono cosi coscienti. Gli esseri dal mondo nero mi hanno prelevato una molecola di sangue e un può di tessuto per fare dei corpi con cui scappare da li. Mi fanno pena perché sono tutti disperati, vicino al confine tra i due universi gridando e urlando. Si ma se uno ha bisogno di qualcosa deve chiedere, non deve rubare e imbrogliare. Parlo tanto di questo universo perché gli esseri che vivono li aspettano la loro catastrofica fine ma anche perché la mia anima viene dal’anima del creatore che ha creato questo universo e le creature che vivono li.
Forse tutti conoscono un po’ le creature di questo universo ma quelle dell’aldilà… non tutti e non moto. Iinvece è li che si da la grande battaglia per la sopravvivenza. Si ma la chiusura di quello significa l’apertura di questo, significa che il buio non ci sarà più, ma solo la luce. Si e vero solo che nel punto zero si annullano e sparisce tutto quello che esiste ora. La nuova luce che si forma significa l’inizio di una nuova era che non finirà mai più perché li vivranno tutte le anime che hanno trovato se stesse e non hanno voluto tornare da nessun altro padrone perché loro vengono dalla luce e nella luce torneranno.
Di Gabriela Dobrescu.
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3 thoughts on “RICORDI DI UN’ADDOTTA: LA LIBERTA’

  1. Ciao Gabriella io sono un ragazzo di 26anni ho letto il tuo post per sbaglio e poi per curiosità perché anche io mi chiedo chi siamo dove siamo e perché…io non ho compreso molto da quello che hai scritto ma avevo sempre creduto che se esistessero altre forme di vita sarebbero state più intelligenti e quindi più saggie dell’uomo,mi dispiace molto della tua esperienza e ti sono vicino,io non so se c’è l’avrei fatta…ma quello che ci dici e di temere o no queste vite?dobbiamo temere anche la morte?e quale sarà se ci sarà la nostra salvezza ultra-terrena?io non sono un gran credente o meglio credo che ci sia un dio al di la’ di come si possa chiamare…è spero ci giudicherà per il nostro animo perché su questo mondo ci sono tante vergogne ed è giusto che ognuno oggi o domani si prende le proprie responsabilità…con rispetto ti auguro del bene ciao

  2. Ciao Gabriela,
    mi chiamo Giuseppe e volevo chiederti: come si fa a mandare via questi “individui” che si attaccano alla tua anima. Cosa hai fatto tu per mandarli via?.

    Grazie

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