EUROPA – CULLA DELLA NOSTRA CIVILTA’

Pare che il mondo scientifico a posto di fare luce e informare la gente delle loro scoperte, non fa altro che nascondere, disinformare e chiamare falso quello che non corrisponde con le teorie convenzionale  e  con le dogme scientifiche ortodosse. Ormai siamo già abituati con questo modo di guardare le prove che la terra da alla luce da parte loro.
Un altro caso quale a tutti i costi si ha voluto nascondere la verità e quello delle tavolette di argilla di Tartaria, trovate in Romania e studiate da Marco Merlini.
Mezzo secolo fa, archeologo e professore Nicolae Vlasa insieme con i suoi allievi porta fuori dalle viscere della terra nel sito di Tartaria-Alba, tre tavolette di argilla con dei insegni in una lingua sconosciuta. Situata tra Sebes e Orastie, questo piccolo villaggio diventa in un tratto famoso perche a quanto pare quei insegni sono la più antica scrittura del mondo, perche i specialisti hanno attestato il fatto che è vecchia 5.000-6.000 anni AC, più vecchia con 1.000 anni della civiltà Sumera.


Questa storia porta ad incredibili dibattiti e accuse tra diversi scienziati, quale per povero archeologo Nicolae Vlasa significheranno umiliazione, discreditare e marginalizzazione dal mondo scientifico. Loro lo accusano di falso perche, spiegano loro, nel momento in quale si facevano gli scavi fu Vlasa stesso ha mettere quelle tavolette in quel posto invece la scrittura è solo un tipo di scrittura egizia, ignorando del tutto il fatto che quelle tavolette si trovavano nella mano di uno scheletro umano quale per nessun motivo al mondo non poteva essere un falso.

Vicino allo scheletro furono trovate tanti artefatti: idoli di argilla e alabastro, statuette, un braccialetto fato dalle conchiglie di un crostaceo che viveva nel Mediterraneo, chiamata Spondylus e diversi oggetti di culto. Tutto questo si trovava in una abitazione scavata nella terra.
Le ossa furono mandate a Iasi per essere studiate e si scopri che appartenevano ad una donna che aveva un età tra i 55 e 60 anni, che soffriva di osteoporosi, TBC e una forma di sifilide delle ossa. Frammenti di questo scheletro e della abitazione furono inviate a Roma. Dal trattamento con carbone, queste ossa erano molto più vecchie di 6.000 anni AC. Qualcuno dice in torno a 32.000 anni fa.


Marco Merlini, direttore del Prehistory Knowledge Project si ha interesatto molto di queste tavolette e della loro vecchiaia, perche lui è convinto che la civiltà umana non compare nel Sumer, ma in Europa.
Tutto questo calvario fu portato di Vlasa su le spalle per mezzo secolo fino quando a nord –ovest della Bulgaria, a Gracianita si trovarono 2 vassoio con la stessa scrittura della Tartaria, ma meno vecchie di questa. Sempre in Bulgaria nel sud-est della collina Karanovo, escono alla luce delle tavolette di argilla con la stessa scrittura della Tartaria pero vecchie solo 3.000 anni, cosa che attesta che in questi posti esisteva una continuità della scrittura in quei vecchi tempi.
Nel 2009 nel villaggio Farcasa-Bistrita, fu trovato un atelier di confezionamento e di iscrizione su le tavolette di argilla. Sulle tavolete trovate li era una scrittura simile alla scrittura della Tartaria.

Sicuramente potete dire : con un fiore non arriva la primavera. Si è vero, pero io vi darò un bel’ mazzo, perche la più grande scoperta dei nostri giorni avviene in Europa,  perché  è la più grande e la più importante, e perche è la prova per quale si può affermare senza dubbio che l’umanità nacque li. Voglio fare la precisazione che parlo della civiltà comparsa dopo il diluvio che si identifica con la quinta generazione umana, cioè la nostra.

Pensavate che per niente gli antichi chiamavano Europa il vecchio continente? Perche la nominavano con questo nome? Era più vecchia delle altre? No, non era più vecchia per la sua comparsa fisica, era più vecchia per la sua civiltà, che da li si sparpagliò in tutte le parti del mondo.
Si tratta della scoperta delle più grandi piramide del mondo, che si trovano in Bosnia. Di questa scoperta il mondo scientifico, media e la televisione parlano poco, perche è una realtà scomoda ed è meglio se quelli che conoscono questo argomento non sono tanti. Ma vediamo di che cosa si tratta.
Nel 2006 un metalmeccanico bosniaco, Semir Osmanagic, residente negli Stati Uniti ipotizza che le coline che si trovano a Visoco, nei pressi di Sarajevo sono nella realtà delle piramide perche la loro forma i sembrava molto regolare.

Sentire una cosa del genere dalla bocca di un dilettante scatena ampie critiche da parte degli scienziati che possono fare bene due cose: dormire e criticare. Le più importante e insolite scoperte li fanno sempre i dilettanti.

Vediamo che cosa hanno detto gli scienziati della grande scoperta del secolo. Numerosi archeologi lo hanno accusato di promuovere nozioni pseudo scientifiche e di danneggiare un sito archeologico che era già li, con i suoi scavi. Cosi Enver Imamovic dell’Università di Sarajevo era preoccupato che lo scavo possa danneggiare la città medievale di Visoki. In una lettera all’editore di “The Times” del 25 aprile 2006, il professor Anthony Harding, presidente dellEuropean Association of Archaeologi, definisce le teorie di Osmanagic “strampalate” e “assurde.”Sempre lui afferma:” Abbiamo visto zone di roccia naturale con fessure e crepe ma nessun segno di archeologia.” Curtis Runnels, dellUniversità di Boston, esperto nella preistoria greca e balcanica afferma che “tra 27.000 e 12.000 anni fa i Balcani attraversavano l’ultimo massimo glaciale, un periodo molto freddo e secco con ghiacciai nelle aree montagnose. Gli unici abitanti erano cacciatori e raccoglitori del paleolitico superiore che lasciarono dietro di loro trace di accampamenti e di occupazione di caverne, queste trace consistono in semplice attrezzi in pietra, focolai, e resti di animali e piante consumati come cibo. Questa gente non aveva le conoscenze per realizzare un’architettura monumentale.”Secondo il prof. Vrabac, specializzato in paleontologia, esistono dozzine di formazioni geologiche similari nel solo bacino minerario di Sarajevo-Zenica.
Robert Schoch conclude che esistono spiegazioni geologiche per tutti gli aspetti considerati artificiali da Osmanagic. Nel caso delle gallerie ha inoltre aggiunto:”le “antiche iscrizioni” non sembrano essere antiche per niente. Sono stato informato da una fonte attendibile che le iscrizioni non erano li quando i membri della squadra delle piramidi sono entrati per prima volta nelle gallerie meno di due anni fa. Le iscrizioni sono state giunte dopo con intenti che possono essere o no fraudolenti.”
Quando tutto questo mondo di sfacciati ignoranti si schiera contro di te cosa poi fare? A chi crede l’opinione pubblica? A un dilettante o a un cervellone? E questo quello che il mondo scientifico ha fatto da sempre. Ha umiliato, discreditato, messo alle margini della società ogni persona che si ha permessa di trovare quello che è fuori posto dalle loro dogme.

Mal grado la grande stangata che hanno presso con le affermazioni di Semir, la botta arriva molto presto per questo mondo d’ incapaci e ignoranti. Le piramide esistono, non è solo una, ma tre, allineate nello stesso modo come quelle egiziane con un particolare unico al mondo però.

Semir le ha chiamate “del sole”, “della luna” e “del dragone.” Queste piramide hanno due particolari unici al mondo: Sono più alte di quelle egiziane: 220m la più grande rispetto a quella di Cheope 147m, e il secondo sono le più antiche perche sono state scoperte in un grosso strato di fango di provenienza marina in quale si trovano dei crostacei del’era quaternaria.

Se il fango è di provenienza marina allora sono state coperte d’acqua, e questo significa che una grande catastrofe fu sulla terra perche queste piramide mettono in evidenza il fatto che il diluvio non è solo una leggenda ma una realtà. A parte l’architettura e il grande progetto di ingenera, i materiali sono di provenienza sconosciuta. Sono stati trovati li oggetti scritti con un tipo di scrittura sconosciuta antichissima e tutto dentro è gigantesco.

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Alla base della piramide sono state di sepolte  una grande catena di gallerie collegate tra di loro  con una specie di corridoi pero la strana particolarità è che una parte di queste gallerie sono state tappate. Da chi e perche? Chi le ha fatte e soprattutto perche?  O meglio chi li ha fatte per poi chiuderli è perche? Chi era questa civiltà che ha costruito in tutte le parti del mondo le stesse cose, con lo stesso allineamento e la stessa tecnologia?

Una grande civiltà aliena che erano un solo impero con tanti regati che abitavano su la terra.? Sono loro quelli che ci hanno creato, sono loro quelli che ci hanno lasciato le testimonianze della loro esistenza su tutta la terra, sono loro i giganti antichi, sono loro il nostro dio, sono loro quelli che devono ritornare.

AUTORE DOBRESCU GABRIELA

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4 thoughts on “EUROPA – CULLA DELLA NOSTRA CIVILTA’

  1. Bel articolo, brava Gabriela !!! Abbiamo un’ulteriore conferma di tutti gli inganni che sono stati fatti ad opera dell’intera umanità. ^__^

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